ITALIA50_25
30 \ 2025 IL NOSTRO PAESE SCONTA ANCORA UN RITARDO NEL CONFRONTO CON I LEADER EUROPEI E GLOBALI IN TERMINI DI SPESA IN R&S, BREVETTAZIONE E PROCESSI INNOVATIVI CHE SCATURISCONO DAI RISULTATI SCIENTIFICI DI UNIVERSITÀ E CENTRI DI RICERCA ANITA LORIANA RONCHI L’Italia si colloca a metà classifica in Europa per innovazione, lontana dai leader globa- li come Corea del Sud e Stati Uniti. La quota di pubblicazioni scientifiche italiane in ambito Stem è stabile al 3% del totale mondiale, con una crescita significativa nelle scienze mediche (+60% tra il 2009 e il 2023). Quanto a spesa in R&S, in Italia è pari all’1,31% del PIL, inferiore alla media europea (2,22%) e alla Germania (3,11%). Il divario è dovuto prin- cipalmente alla minore spesa privata e pubbli- ca. Anche la spesa in istruzione terziaria è bas- sa (1% del PIL), con un differenziale di 0,3 punti rispetto alla media UE. Dati che emergono dal paper “Ricerca, inno- vazione e trasferimento tecnologico in Italia” pubblicato da Banca d’Italia per la serie “Que- stioni di Economia e Finanza”, a cura di Monica Andini, Fabio Bertolotti, Luca Citino, Francesco D’Amuri, Andrea Linarello e Giulia Mattei. Il la- voro analizza la situazione di ricerca, innovazio- ne e trasferimento tecnologico in Italia, eviden- ziando punti di forza e debolezza del sistema e proponendo interventi per migliorare la capa- cità innovativa del Paese. Sono approfonditi i legami tra la ricerca accademica nell’area delle discipline scientifiche o tecnologiche (Stem), le iniziative relative al trasferimento tecnologico e le domande di brevetto di imprese private, uni- versità ed Enti pubblici di ricerca (ERP). RICERCA ACCADEMICA IN AREA STEM La produzione scientifica italiana in ambito Stem è di elevata qualità, ma persistono ritar- di nel trasferimento tecnologico che limitano la valorizzazione dei risultati della ricerca e osta- colano il rafforzamento dell’innovazione in tec- nologie di frontiera e ad alta crescita. Inoltre, le domande di brevetto delle imprese sono con- centrate in tecnologie tradizionali, riflettendo anche livelli di spesa in ricerca e sviluppo infe- riori alla media europea. Nell’ultimo decennio - rileva Luca Citino -, la Ci- na ha raggiunto una posizione dominante nelle pubblicazioni nel primo decile per citazioni in area Stem; Stati Uniti ed Europa hanno visto una diminuzione della loro importanza relativa. “Grazie all’aumento significativo delle pubblica- zioni per citazioni in area Stem (60% tra il 2009 e il 2023), l’Italia ha mantenuto pressoché sta- bile la propria quota sul totale mondiale (attor- no al 3%), a fronte di un netto calo in Germa- nia, Francia e Spagna. Il numero di articoli di qualità rimane del 17% inferiore a quello della SPESA IN TECNOLOGIA, L’ITALIA È IN RITARDO
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