ITALIA50_25
38 \ 2025 L’industria manifatturiera sta attraversando un periodo di trasformazione, spinto dai cambiamenti nella domanda dei consumatori verso prodotti più personalizzati e dal reshoring dopo la crisi della catena di approvvigio- namento post-pandemia. Allo stesso tempo, i governi di tutto il mondo stanno aumentando le normative per ridurre le emissioni di CO 2 del set- tore manifatturiero, al fine di raggiungere gli obiettivi di emissioni nette di gas serra pari a zero. Negli attuali siti produttivi da riqualificare, l’interoperabilità delle apparec- chiature di produzione e di automazione, che sono state installate e am- pliate più volte nel corso degli anni, rappresenta una sfida, con problemi di connettività limitata da una macchina all’altra. Spesso, in tutta la fab- brica non esiste una rete unica che colleghi tutte le apparecchiature di automazione. Altre sfide nel settore manifatturiero vengono poste dalla mancanza di lavoratori qualificati. Si prevede che entro il 2030 l’industria manifatturiera dovrà far fronte a una carenza di circa 2,1 milioni di lavoratori qualifica- ti. Poiché oggi la maggior parte delle attività produttive si svolge in siti produttivi brownfield, questo problema porta a limitazioni della capacità manifatturiera, in quanto questi siti cercano di aumentare la produzione nell’area dell’edificio esistente. TRASFORMAZIONE DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE Da un punto di vista tecnologico, sono stati compiuti progressi signifi- cativi che stanno trasformando la produzione industriale. Tra gli esempi vi è la sensor fusion, che deriva da una maggiore diffusione di sensori sui macchinari e sulle apparecchiature di produzione, per generare ricchi insiemi di dati che possono essere utilizzati per ottimizzare le macchine e aumentare l’OEE. L’automazione definita via software viene impiegata per aumentare i livelli di produttività, flessibilità e scalabilità della produzio- ne, consentendo tempi di configurazione e validazione più rapidi. Infine, l’intelligenza artificiale si sta spostando verso l’edge di rete (vicino al sen- sore o all’attuatore), dove vengono generati i dati. L’AI all’ edge trasfor- merà i dati di produzione in informazioni fruibili attraverso un processo decisionale basato sui dati, che consentirà alla produzione industriale au- tonoma di cambiare radicalmente la propria produttività e competitività. PRODUZIONE INDUSTRIALE RESOURCE-AWARE La produzione industriale di nuova generazione deve considerare in mo- do più olistico tutte le aree di utilizzo delle risorse. Le quattro risorse chia- ve necessarie alla produzione sono capitale, energia, materiali e persone. Trasformazione della produzione industriale La fabbrica digitale del futuro deve migliorare l’efficienza di ognuna di es- se, nel contesto di una produzione industriale consapevole delle risorse ( resource-aware ). Per quanto riguarda l’efficienza del capitale, tutte le spese sostenute per la produzione devono mostrare un ritorno sull’in- vestimento, massimizzando i profitti partendo da un impiego di capitale minimo, per ottenere il massimo ROI. Il secondo è l’efficienza energetica: la produzione industriale di prossima generazione sarà in grado di fornire una produzione maggiore con un minor consumo energetico, per rag- giungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni globali di CO 2 . La chiave per ridurre il consumo energetico è l’impiego di azionamenti per motori a efficienza più elevata, la sostituzione dell’azionamento pneumatico con quello elettromeccanico e il controllo adattivo a loop chiuso per aumenta- re l’efficienza manifatturiera. La terza area della produzione industriale consapevole delle risorse è l’ef- ficienza nell’uso dei materiali. La riduzione dello spreco dei medesimi gio- ca un ruolo fondamentale nel migliorare la sostenibilità della produzione industriale, insieme alla riduzione del consumo energetico. Riducendo al minimo l’uso delle materie prime e aumentando la produzione, i controlli di qualità ridurranno in modo significativo gli scarti di materiale in tutto il flusso di produzione, con l’obiettivo di una produzione a zero scarti. L’ultima area, una delle più importanti, è l’efficienza umana, con le attuali sfide legate all’assunzione di lavoratori qualificati in ruoli produttivi. L’in- tervento umano nella produzione deve essere ridotto al minimo, ove pos- Sfide della produzione industriale
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