PRO471

36 progettare 471 • GIUGNO/LUGLIO 2025 riale. “Il punto è avere tempi di ciclo ridotti e qualità più elevate dei componenti che sono altrimenti difficili da ottenere con altre tecnologie”, fa notare Derntl. Il software utilizzato Gli ingegneri applicativi usano il proprio software CAM per generare il codice per l’unità di comando. Ciò include non solo i movimenti del percorso,ma anche le quan- tità di polvere, le temperature specifiche e l’alternanza tra accumulo di materiale e fresatura. “Poiché nessun produttore CAD/ CAMpoteva mappare lo speciale processo alternato: fresatura, applicazione, fresatura, abbiamo scritto il software da soli. Questo significa che possiamo anche rispondere alle richieste speciali dei clienti in qualsiasi momento”, commenta l’amministratorede- legato. Gli esperti sonopraticamente seduti porta aporta. Una volta completato il lavoro preliminare, il cliente invia il suopezzogrez- zo allaHMG.“Il 95%delle volte, costruiamo su un prodotto semilavorato che il cliente puòpredisporre da solo sulla suamacchina fresatrice - spiega il consulente dei clienti Oliver Müller -”. Così il componente arriva a Ottobrunngià con canali di raffreddamento fresati o tasche per l’applicazione del rame. Qui, il team HMG controlla la precisione dimensionale del pezzo grezzo e guarda se le specifiche di progettazione sono state soddisfatte. “Per esempio, non ci devono essere smussi sulle tasche. Abbiamo biso- gno di bordi affilati per l’applicazione della polvere”, dice Müller. Qui entra in gioco il calore Prima che il processo inizi, il componente entra nella stazione di riscaldamento e viene portato a circa 300 °C. Poiché, anche se il materiale non è saldato, il processo non sarà completo senza intervenire sulla temperatura: sia il supporto che la polvere metallica devono essere riscaldati per una migliore duttilità. L’energia per l’accele- razione della polvere viene dal vapore acqueo. Quando entrambi i componen- ti passano attraverso l’ugello, la polvere raggiunge la necessaria velocità super- sonica. Per garantire che la temperatura rimanga costante durante la lavorazione, il MPA 42 riscalda il componente fino a quando l’ultimo truciolo viene rimosso. “In questo modo, impediamo i gradienti di temperatura stanno a indicare tensioni, crepe o distorsioni”, chiarisce Derntl. Nel processo di produzione, il materiale viene alternativamente applicato e lavorato. Do- po l’applicazione della polvere, i dettagli, come le costole sottili, vengono fresati nel nuovomateriale, i canali di raffreddamento vengono riempiti con un materiale metalli- co solubile in acqua e chiusi di nuovo con uno strato di acciaio mediante applicazio- ne del MPA. “Possiamo poi risciacquare il materiale di riempimento in un bagno d’acqua per ottenere le cavità desiderate”, spiega Müller. Con il getto di polvere, si raggiungono tassi di accumulo da 200 a 400 cm3 all’ora; con il rame, sono possibili quasi 1.000 cm3. “Con la nuova macchina siamo al passo con i tempi e portiamo la nostra tecnologiaMPA a un nuovo livello di prestazioni. È il cuore della nostra offerta di servizi - sottolinea l’amministratore delega- to -. È importante mappare tutti i processi all’interno dell’azienda, quali consulenza, ottimizzazione e i test di fattibilità fino ai test dei materiali e al controllo finale della qualità. Ciò ci rende agili e protegge il no- stro know-how e quello dei nostri clienti”. U. Hipp, responsabile marketing Hermle. La tecnologia additiva di Hermle si basa sul riporto di polveri metalliche in un ciclo di lavoro che abbina anche la fresatura. MPA 42 si trova presso Hermle Maschinenbau di Ottobrunn. La filiale è controllata dalla Maschinenfabrik Berthold Hermle. SCENARI

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