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MECCANICA 6 trasmissioni meccaniche 468 • marzo 2025 scadenza dei brevetti di Segway, l’azien- da decise di ricreare questa tecnologia in completa autonomia, rendendola 100% made in Europe. know-how altamente specializzato “Non avendo internamente il know-how necessario per sviluppare tutte le compo- nenti di Genny - ha proseguito Badano -, ci siamo avvalsi del supporto di aziende spe- cializzate. Anche perché, fortunatamente, operiamo in un’area che vanta uno dei più avanzati comparti tecnologico-industriali al mondo, con un’incredibile concentrazio- ne di competenze.Abbiamo quindi avviato collaborazioni con diverse società che si sono occupate di progettare il motore, l’elettronica, le batterie, il telaio e tutte le altre parti fondamentali del progetto. Inclusi gli algoritmi legati alla tecnologia inerziale, che permettono di mantenere l’equilibrio. Una delle componenti fonda- mentali del progetto è il riduttore a cascata di ingranaggi, realizzato con la tecnologia diMICROingranaggi. Si tratta di un sistema essenziale, perché il motore di Genny ope- ra a circa 8.000 giri/min, ma per le ruote è necessaria una riduzione di velocità di ben 24 volte. Un processo, questo, tutt’altro semplice, poiché richiede un know-how altamente specializzato. “Abbiamo dovuto realizzare fusioni in allu- minio per contenere gli ingranaggi, settare con precisione il sistema e ottimizzare aspetti critici come il consumo energetico e il rumore - ha aggiunto Paolo Badano -. Grazie al contributo di MICROingranaggi, siamo riusciti a migliorare le prestazioni rispetto a quanto aveva fatto Segway e oggi la nostra trazione meccanica è più performante, silenziosa e fluida. In questi anni abbiamo aggiornato tecnologicamen- te l’intero progetto, portandolo avanti di vent’anni rispetto alla prima versione di Genny. Oggi possediamo al 100% la tecno- logia autobilanciante, abbiamo depositato altri sei nuovi brevetti e siamo riusciti, grazie alla collaborazione con aziende ita- liane comeMICROingranaggi, ad acquisire un know-how fondamentale, che ci ha permesso di ricreare un mezzo tra i più complessi al mondo”. Affidabilità assoluta Come hanno fatto notare Badano e Fulgo- ni il progetto Genny Zero ha più affinità con il mondo dell’avionica che con quello dell’automotive o del medicale e questo perché il funzionamento su due ruote autobilancianti comporta sfide uniche. Se un componente elettronico dovesse infatti guastarsi, si rischierebbe di cadere. Quindi, proprio come un aereo deve adottare si- stemi ridondanti per garantire la sicurezza, anche questomezzo è stato progettato con lo stesso principio. “Utilizziamo componenti duplicati che co- municano tra loro: se uno si rompe, l’altro subentra automaticamente - hanno infatti confermato dall’azienda -. È per questo che il nostro sistema dispone di due batterie, due elettroniche che lavorano simultanea- mente, come gli emisferi destro e sinistro del cervello, e due motori indipendenti. In questo contesto i riduttori realizzati da MI- CROingranaggi rivestono un ruolo cruciale come componenti di sicurezza. Essendo gli unici elementi non ridondati, devono infatti garantire un’affidabilità assoluta. Per questo il livello qualitativo necessario è estremamente elevato, poiché un even- tuale guasto avrebbe gravi conseguenze”. Una delle componenti fondamentali del progetto Genny Zero è il riduttore a cascata di ingranaggi, realizzato con la tecnologia di MICROingranaggi. Genny Zero ha più affinità con il mondo dell’avionica che con quello dell’automotive o del medicale, perché il funzionamen- to su due ruote autobilancianti comporta sfide uniche.
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