TM474
23 trasmissioni meccaniche 474 • NOVEMBRE/DICEMBRE 2025 È davvero difficile pensare che dietro a un oggetto così comune, come una scopa o una spazzola, si nascondano elementi di innovazione tecnologica stra- ordinari. Questo è il caso della recente Moon, macchina progettata e realizzata da Borghi azienda al vertice nel settore dei sistemi per la produzione di scope, spazzole, strip, pennelli e mop, che è ri- uscita a raggiungere nuovi e impensabili livelli di produttività. Un risultato che è stato possibile trasformare in realtà grazie alla sinergia tra Borghi e Beckhoff. Le spazzole sono oggetti a prima vista semplici, ma in realtà nascono da tec- nologie produttive all’avanguardia, che ne permettono la realizzazione in pochi secondi e con una precisione fuori dal comune. Tra i leader nella costruzione di macchine per il mondo della spazzoleria, manco a dirlo c’è l’Italia e, più esattamen- te, Borghi, azienda di Castelfranco Emilia (MO) la cui storia inizia nel 1948 e che oggi, quasi a 75 anni di distanza, è una delle pochissime realtà che dispongono di questo specifico know-how in tutto il mondo. Oggi Borghi conta filiali produtti- ve situate in vari mercati, tra i quali Cina, Brasile, Spagna, Polonia e India, oltre a una serie di sedi commerciali situate in aree strategiche, come Stati Uniti, Asia ed Europa, per un export che tocca il 95% del suo fatturato. Una multinazionale famigliare Indipendentemente dal settore di rife- rimento, domestico o industriale, sono moltissime le applicazioni nelle quali vengono utilizzate spazzole di ogni tipo, fatte con i materiali più disparati (acciaio, polipropilene, crini naturali, tampico, ecc.) e con dimensioni che, da pochi centimetri, come nel caso dei piccoli sco- volini, possono raggiungere addirittura proporzioni molto grandi, come i rulli montati a bordo dei veicoli che effettuano le pulizie stradali. “Borghi è oggi un grup- po internazionale che progetta e realizza macchinari per la produzione di scope e spazzole di ogni genere - spiega Paolo Roversi, presidente di Borghi -. Siamo cresciuti grazie allo sviluppo costante delle nostre soluzioni e all’acquisizione di realtà strategiche per il settore. In totale sono oltre 250 i dipendenti che si occupano non solo della produzione di macchinari, ma anche dell’assemblaggio dei quadri elettrici, della costruzione di stampi e molto altro. Dietro ai prodotti dei grandi brand che operano nel settore delle spazzole e delle scope, spesso c’è il lavoro di una nostra macchina”. Un ciclo standard con alcune insidie Per produrre un oggetto di utilizzo quo- tidiano, l’innovazione è un aspetto di fondamentale importanza, in quanto vi sono esigenze di cadenze produttive, precisioni e qualità molto elevate. Nel processo produttivo di una scopa, la spazzola è l’elemento che costituisce la criticità maggiore. Formata da file di fibra infilate in quella che, in gergo, viene chiamata ‘assicella’, la spazzola non solo può avere geometrie del tutto diverse, ma anche essere fatta di diversi tipi di materiale, il che richiede una estrema flessibilità per riuscire a trattare fibre sintetiche, naturali e metalliche, per ci- tarne alcune. Il classico ciclo di realizzazione di una spazzola parte dall’alimentazione delle assicelle che, una volta caricate, ven- gono avviate alla stazione di foratura. Sulle assicelle forate avviene, nella fase successiva, l’inserimento dei ciuffi, a cui segue l’operazione di rasatura che prece- de quella dello scarico del prodotto finito. Quest’ultima fase della lavorazione quasi sempre coincide con il caricamento in Il sistema Moon è costituito da 4 torrette, ognuna dotata di 5 servoazionamenti AMP8000 e un modulo di alimentazione AMP8620.
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