PRO_467

25 progettare 467 • gennaio / febbraio 2025 La filiera della componentistica automo- tive in Italia è preoccupata per l’effetto di contagio della crisi che sta stringendo il settore automobilistico in Germania. L’instabilità del quadro economico e l’incertezza sui volumi produttivi, unite al forte condizionamento delle strategie messe in campo dalle Case produt- trici di autovetture creano incertezze nelle imprese di componenti italiane. Lo ‘Osservatorio sulla componentistica automotive italiana e sui servizi per la mobilità’ di Anfia ha identificato un universo di 2.135 imprese con sede legale in Italia, un settore che impie- ga circa 170.000 addetti e ha generato nel 2023 un fatturato stimato, ad esso direttamente attribuibile, pari a 58,8 miliardi di euro. Ragioni della crisi Sebbene la maggioranza delle imprese di componentistica automotive italiana realizzi prodotti destinati a qualunque ti- po di veicolo, indipendentemente dall’a- limentazione, la scadenza imposta dalla Commissione Europea col cosidetto ‘Fit- for-55’ richiede un cambiamento del mo- dello di business al 34% delle imprese, tra mantenimento della produzione per Paesi extra-UE, virata verso l’elettrico o addirittura uscita dal settore auto. Secondo Bloomberg, le vendite annuali di auto sono di 3 milioni di unità sotto i livelli di prima della pandemia e gli stabilimenti europei stanno lavorando alla metà della loro capacità produttiva. Nei primi otto mesi del 2024 le vendite di auto elettriche sono risultate l’8,3% in meno. Per come sono messe ora le vendite di questa fascia, secondo Acea, non sarà possibile rispettare gli obiettivi UE del 2025, col rischio prati- camente certo per i produttori di incor- rere in ‘multe multimiliardarie’. Sempre secondo i calcoli di Acea servirebbe che le auto elettriche arrivassero a una quota di mercato del 22%. E al momento questa è ferma al 14%. Un recente studio di Clepa, l’associazio- ne europea della componentistica auto- motive, dal 2020 ad oggi le perdite nette di posti di lavoro nel settore automotive europeo hanno superato i livelli dell’era Covid-19. La componentistica è sotto pressione anche in Italia, dove l’impatto del perdurante calo dei volumi di veicoli prodotti rende urgente attuare misure di

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