PRO_467
42 progettare 467 • gennaio / febbraio 2025 Nel 2023, il settore della nautica da diporto si è confermatomolto solido: il fatturatodel comparto industriale ha infatti raggiunto il massimo storico di 8,33 miliardi di euro, che corrisponde esattamente a 1 miliardo in più rispetto al 2022. L’incremento pari al 13,6% fa seguito alla già consistente crescita del 20% messa a segno nel 2022. Fra i fattori che hanno alimentato questo ulteriore incremento di fatturato si deve soprattutto considerare l’exploit delle e- sportazioni della produzione cantieristica nautica: nel 2023 l’export di unità da dipor- to prodotte in Italia ha superato la soglia dei 4 miliardi crescendo ulteriormente nel primo quadrimestre 2024, raggiungendo un picco di 4,23 miliardi di euro. Bene l’export La nautica tricolore ha evidentemente una forte propensione ai mercati esteri: con un tasso di esportazione pari al 90%, la pro- duzione italiana di nuove unità da diporto conferma il proprio primato mondiale nei superyacht, con oltre la metà degli ordini globali, nonché nei segmenti delle grandi unità pneumatiche, della componentistica e degli accessori. In crescita anche il nu- mero degli addetti effettivi che, nel 2023, sono saliti a 30.690, con una significativa crescita del 7% circa. Il 2024 vedrà una normalizzazione della crescita del settore nautico con una più evidente diversifica- zione delle dinamiche tra prodotti di fascia alta e la piccola nautica. In questo contesto, le prospettive dell’industria nautica italiana restano complessivamente positive, pur nel quadro di complessi scenari economici esterni, in particolare grazie al contributo A gonfie vele la nautica italiana Confindustria Nautica, riunita lo scorso dicembre, nell’Assemblea annuale dei soci, ha presentato l’analisi previsionale sull’andamento del settore realizzata dall’Ufficio studi dell’associazione sulla base di un’indagine condotta su un campione significativo di aziende associate ROBERTO VETTA MERCATO
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