PRO_467
75 progettare 467 • gennaio / febbraio 2025 I costruttori navali si trovano oggi ad affrontare una pressione senza prece- denti per il raggiungimento di obiettivi di aumento dell’efficienza delle navi e di riduzione delle loro emissioni, nel rispetto di normative ambientali sempre più seve- re. Negli ultimi anni si è infatti assistito all’affermazione di uno sforzo globale volto a controllare il cambiamento clima- tico e a costruire un futuro sostenibile, caratterizzato da basse emissioni di car- bonio. Al fine di de-carbonizzare la flotta mondiale nel più breve tempo possibile, la International Maritime Organization (IMO) ha introdotto degli standard rigoro- si in materia di emissioni. L’unico modo per soddisfare questi standard consiste nel passare dagli altamente inquinanti combustibili fossili, ancora ampiamente utilizzati nel settore, ad alternative più pulite, come anche nell’esplorare nuove possibilità in termini di sistemi di pro- pulsione e di fonti energetiche. Il settore marittimo, inoltre, si trova regolarmente ad affrontare crisi di varia natura: crisi finanziarie, crisi del carburante e la crisi Covid. Ognuna di esse, oltre ad avere un impatto diretto sulla domanda di trasporto marittimo, produce anche un effetto a catena sul mercato delle imbarcazioni di nuova costruzione, dove l’aumento della concorrenza sta costringendo i costruttori navali a ridurre i tempi di consegna e i costi complessivi del ciclo di vita delle navi. Ne consegue che tanto gli armatori quanto gli operatori sono alla ricerca di imbarca- zioni più convenienti, vale a dire di navi caratterizzate da minori costi del ciclo di vita e damaggiore disponibilità operativa. Infine, con l’aumento della domanda, in tutti i segmenti dell’industria marittima, di imbarcazioni più versatili e tecnologica- mente avanzate, i cantieri navali stanno a- vendo serie difficoltà nella gestione e nella mitigazione dei rischi associati ai crescenti livelli di complessità della progettazione. Al giorno d’oggi le marine militari sono spesso chiamate ad affrontare operazioni diverse dalla guerra (le cosiddette Mootw - Military Operations OtherThanWar), per esempio per fornire soccorso umanitario e cure mediche di emergenza a seguito di calamità naturali, oppure offrendo una piattaforma di atterraggio per elicotteri, nel contesto di operazioni di rifornimento o di evacuazione.All’estremo opposto del- lo spettro operativo, guardando al settore della nautica da diporto o delle crociere, è possibile osservare la medesima tenden- za: le persone non si accontentano più di navigare nel Mediterraneo o nei Caraibi. No. Vogliono andare in Antartide, o alle Galapagos, il che significa che le imbar- cazioni devono essere in grado di operare in una gamma più ampia di condizioni ambientali. Queste navi richiedono la pre- senza a bordo di attrezzature e di sistemi ad alta tecnologia. Più sensori, più cavi, più automazione, più controlli. Navigare verso il futuro In questo comparto, le aziende che defi- niranno il prossimo futuro sono quelle in grado di costruire, di gestire e di manu- tenere le navi maggiormente sostenibili, Nel settore nautico le aziende che definiranno il prossimo futuro sono quelle in grado di costruire, di gestire e di manutenere le navi maggiormente sostenibili, connesse, e adattabili. SPECIALE INDUSTRIA NAUTICA
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz