PRO468

33 progettare 468 • MARZO 2025 promuovere il pieno sfruttamento delle potenzialità dell’AI mediante un utilizzo più responsabile, senza compromettere la sicurezza e i diritti individuali. A corredo, per il periodo 2024-2026 gli esperti selezionati dal Governo, con il co- ordinamento dell’Agid (Agenzia per l’Italia Digitale) hanno prodotto un documento, anticipato in un executive summary, che in dieci punti qualifica le aree di attenzione e le azioni da intraprendere a supporto di ri- cerca scientifica, pubblica amministrazio- ne, imprese, formazione e infrastrutture, oltre a disposizioni per attuazione, coor- dinamento e monitoraggio della strategia stessa. Il piano prevede anche lo sviluppo di Large Multimodal Model italiani, l’at- trazione di talenti nel campo dell’IA, il finanziamento di progetti interdisciplinari per il benessere sociale e la creazione di un ecosistema favorevole all’innovazione tecnologica nelle PMI. Viene sottolineata l’importanza di una formazione capillare sull’IA, nel contesto universitario e sco- lastico. Per rendere efficace l’attuazione della strategia, gli esperti propongono la creazione di una Fondazione per l’IA, che avrà il compito di coordinare le diverse azioni, gestire i fondi dedicati emonitorare i progressi ottenuti. Il disegno di legge Il disegno di legge prevede che “il ciclo di vita dei sistemi e dei modelli di Intel- ligenza Artificiale debba basarsi sul ri- spetto dei diritti fondamentali e delle libertà dell’ordinamento italiano ed euro- peo oltre che sui principi di trasparenza, proporzionalità, sicurezza, valorizzazione anche economica del dato, protezione dei dati personali, riservatezza, robustezza, accuratezza, non discriminazione, parità dei sessi e sostenibilità”. Il ddl stabilisce che, in caso di utilizzo dell’AI in ambito sanitario, sarà obbli- gatorio informare i cittadini sull’utilizzo della tecnologia. Inoltre, sono dichiarati di interesse pubblico le ricerche e le spe- rimentazioni dei sistemi di Intelligenza Artificiale in ambito sanitario eseguite. L’Artificial Intelligence, supporterà inoltre la cura e l’assistenza territoriale. Secondo il disegno di legge l’AI può essere impiegata per migliorare le condizioni di lavoro, purché si rispetti il principio di equità e non discriminazione. È prevista l’istituzione di un Osservatorio sull’ado- zione dell’AI. Infine, per quanto riguarda le professioni intellettuali, “il pensiero critico umano debba sempre risultare prevalente rispetto all’uso degli strumenti di Intelligenza Artificiale”. Con il ddl si prevede di regolare l’im- piego dell’IA all’interno delle Pubbliche Amministrazioni, garantendo l’efficienza amministrativa rispettando i principi di au- todeterminazione e responsabilità umana. Si stabilisce che l’Intelligenza Artificia- le può essere uno strumento di supporto all’interno dell’amministrazione della giu- stizia. Spetta al magistrato “la decisione sull’interpretazione della legge, la valuta- zione dei fatti e delle prove e sull’adozione di ogni provvedimento inclusa la sentenza”. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale promuove l’IA quale strumento per raffor- zare la cybersicurezza nazionale. Nella bozza si prevede l’introduzione della Strategia nazionale per l’AI, i cui risultati verranno riportati alle Camere ogni anno. Sono, inoltre, introdotte le Autorità nazionali per l’Intelligenza Arti- ficiale, quali l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e l›Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). Queste assumeran- no quindi un ruolo fondamentale nel garantire il rispetto delle normative e nell’istituire spazi di sperimentazione

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