PRO468
34 progettare 468 • marzo 2025 per promuovere l’innovazione. Sono previste anchemisure a sostegno dei giovani, in particolare per l’acquisizione di nuove competenze in materia di utilizzo dell’AI negli istituti di scuola superiore. Nel complesso, nel settore dell’Intelligen- za Artificiale, ma anche in quello della cybersicurezza e del quantum computing delle telecomunicazioni e delle tecnologie per queste abilitanti, è previsto l’inve- stimento complessivo di 1 miliardo di euro. A questo si aggiungono ulteriori investimenti provenienti da fondi di CDP Venture Capital. Con il disegno di legge sull’AI si mira anche a “favorire l’identificazione e il riconosci- mento dei sistemi di Intelligenza Artifi- ciale nella creazione di contenuti testuali, fotografici, audiovisivi e radiofonici”. Allo stesso tempo, ci si propone di tutelare il diritto d’autore per quanto riguarda le opere generate con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale. Infine, per quanto riguarda l’ambitopenale, è previsto un aumento della pena per i reati commessi congli strumenti diAI, conun’ul- teriore aggravante per l’alterazione dei risultati riguardanti competizioni elettorali. Le proposte degli esperti I primi tre macro-obiettivi sono: investi- re nella ricerca scientifica fondaziona- le sull’IA, promuovere la collaborazione tra diverse competenze e sostenere un piano per trattenere e attirare i talenti; valorizzare la ricerca applicata dell’IA, attraverso ini- ziative co-progettate da partenariati pub- blico-privati; finanziare alcuni progetti pilota su scala nazionale. Per conseguire questi tre macro-obiettivi gli esperti e- lencano una serie di azioni concrete, tra cui lo sviluppo di tre Large Multimodal Model italiani che rispondano pienamente ai valori e alle regolamentazioni europee, eventualmente focalizzandosi su specifici domini applicativi in cui l’Italia detiene una forte riconoscibilità internazionali e un chiaro vantaggio competitivo nella definizione dei dataset di riferimento. Ma anche implementare progetti interdisci- plinari dispiegando iniziative competitive ispirate ai synergy grants ERC, finanziare la ricerca fondazionale e blue-sky per l’IA di prossima generazione, potenziare le collaborazioni internazionali finanziando programmi di ricerca centrati sull’IA e promossi in partenariato con università e centri di ricerca internazionali. Sono due anche le raccomandazioni di interventi per le imprese. La prima: inter- cettare i bisogni di innovazione delle im- prese italiane, finanziando e supportando un ecosistema centrato sull’IA, che sia in grado qualificare una prospettiva in cui l’eccellenza viene rafforzata da soluzioni tecnologiche orientate a valorizzarne i trat- ti distintivi. La seconda: sostenere il com- parto italiano dell’ICT, promuovendone il ruolo abilitante per la definizione di nuove applicazioni di IA, anche con iniziative che rispondano a precise domande di innova- zione del tessuto produttivo; accrescere le possibilità di intercettare finanziamenti per sviluppare nuove iniziative progettuali in IA; sostenere e potenziare l’ecosistema delle start-up dell’IA, attraendo capitali pubblici e privati. Per quanto riguarda la formazione, gli e- sperti richiamano l’attenzione sia su quella universitaria che su quella nelle scuole. Nel primo caso, chiedono di promuove- re una formazione universitaria capillare sull’IA, consolidare la formazione specia- listica sull’IA nei percorsi orientati verso profili tecnici e di ricercatori, quali il Dotto- rato Nazionale sull’Intelligenza Artificiale. Nel secondo caso, di realizzare percorsi educativi sull’IA nelle scuole, sviluppare iniziative di divulgazione mirate a sensi- bilizzare e coinvolgere la società italiana nella rivoluzione dell’IA; finanziare e so- stenere iniziative di reskilling e upskilling in tutti i contesti produttivi. Per il capitolo infrastrutture, gli esperti chiedono di potenziare le infrastrutture che abilitano lo sviluppo e l’adozione di sistemi di IA, finanziare e realizzare un repository nazionale per la condivisione e il riuso di dataset e modelli acquisiti in progettualità e contesti applicativi legati a iniziative pubbliche. L’ultima raccomandazione riguarda le cose da fare per rendere efficaci attuazione, coordinamento e monitoraggio della stra- tegia stessa: istituire una Fondazione per l’IA, con la responsabilità del coordinamen- to delle azioni strategiche, della gestione di un fondo dedicato e del monitoraggio dell’implementazione della strategia, in un’ottica di miglioramento continuo. INCHIESTA
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