PRO469

36 progettare 469 • APRILE 2025 INCHIESTA che coinvolge il mondo Oil&Gas è costi- tuita dall’elettrificazione: tradizionalmente i sistemi offshore si basano su soluzio- ni idrauliche, le quali comportano elevati consumi energetici e rilevanti dispersioni di potenza. L’adozione di attuatori elettrici presenta oltretutto il vantaggiodi una facile installazione, di ridurre i costi operativi e di minimizzare l’impatto ambientale. “I nostri scambiatori di calore - ha esordito Gabriele Sesino, amministratore delegato di Costante Sesino -, possono essere uti- lizzati in diverse applicazioni per industrie operanti nei settori dell’Oil&Gas. Abbiamo adattato la nostra serie standard aria/olio per il raffreddamento dell’olio idraulico in modo che possa essere utilizzata in questa tipologia di applicazioni”. Costante Sesino costruisce scambiatori di calore da un secolo: i primi in Italia. Per sfruttare que- sta lunga esperienza anche in altri settori, l’impresa ha deciso di attrezzarsi per co- struire scambiatori di calore di dimensioni e caratteristiche tecniche diverse rispetto a quelle standard usate in oleoidraulica, in particolare per ilmercatoOil&Gas. Essa si è specializzata nella costruzione di scambia- tori per alta pressione. “Sono scambiatori a fascio tubiero, accuratamente progettati per il raffreddamento di gas compressi gas naturale, metano, idrogeno, aria compres- sa, gas misti”, afferma Sesino. “Nel settore Oil&Gas - interviene Andrea Barioni, kam oil and gas di Hydac -, la ri- chiesta di prestazioni di elevato valore ed efficienza è particolarmente presente e si accompagna a requisiti di affidabilità, sicu- rezza e resistenza alle più avverse condizio- ni di installazione. Se non sarà proprio una rivoluzione, però sarà ragionevole pensare a un’importante evoluzione in un comparto sempre particolarmente strategico quando si tratta di energia. L’efficienza di processo è uno dei punti chiave e prioritari ed è una delle aree in cui Hydac approccia da anni questo settore come valido alleato per la filtrazione dei fluidi, le strategie di controllo delle condizioni del fluido condition moni- toring e manutenzione predittiva”. A que- sto si aggiunge un’offerta di componenti e sistemi certificati quali: accumulatori, pompe, elettrovalvole, scambiatori, acces- sori ecc. che garantiscono l’affidabilità e l’efficienza degli impianti. “Più che di re-volution parlerei di e-volu- tion - commenta Simone Labò, strategic & energy leader, sales Co. South di Parker Hannifin -, così lenta da essere sottovaluta- ta, ma allo stesso tempo troppo grande per essere fermata. Questo è il fenomeno che ci aspettiamo nel prossimo decennio. I prin- cipali driver del cambiamento saranno due necessità opposte: l’inarrestabile aumento della domanda di energia e la disperata necessità di ridurre le emissioni inquinanti”. E continua: “Un delicato equilibrio che ci porterà ad assistere a un mix di soluzioni tecnologiche chedipenderanno fortemente dalla posizione geografica degli impianti. Anche il lato della domanda cambierà: il gas crescerà di importanza rispetto al pe- trolio tradizionale e nuovi prodotti, come l’idrogeno o il SAF (carburanti aeronautici, ndr), guadagneranno quote di mercato portando nuove sfide nel gioco: efficienza produttiva, fornitura stabile e affidabile e riduzione delle emissioni”. Nessuno di questi aspetti può essere lasciato fuori dal Coppia di scambiatori a fascio tubiero verticali personalizzati di Hydac. Manifold con due elettrovalvole 3/2 universali di Pneumax.

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