PRO470

29 progettare 470 • MAGGIO 2025 L’idrogeno è uno dei vettori energetici cui si fa affidamento per raggiungere gli o- biettivi di decarbonizzazione fissati dalla strategia nazionale ed europea al 2030 e al 2050. L’Unione Europea, infatti, si propone di raggiungere entro il 2030 una capacità di elettrolisi di 40 GW. In questo percorso l’idrogeno dovrebbe arrivare a rappresentare, entro il 2050, una quota pari al 13-14% del mix energetico mentre oggi si attesta al 2%. La priorità dell’UE è quella di sviluppare l’idrogeno rinnovabile usando principal- mente energia solare ed eolica, anche se nel breve e medio periodo si prevede l’impiego di altre forme di idrogeno a basse emissioni di carbonio. Tra le di- verse iniziative per favorire lo sviluppo di questo gas green vi sono le Hydrogen Valley, ecosistemi territoriali dove produr- re idrogeno per favorire il suo impiego nelle industrie presenti in quel distretto e nel trasporto locale. Secondo la Hy- drogen Valley Platform, la piattaforma di collaborazione globale che censisce le principali Hydrogen Valley europee e mondiali, ci sono già 90 Valli dell’Idroge- no in tutto il mondo, di cui 68 in Europa. In Italia ne sono previste 52, i cui progetti dovrebbero arrivare a compimento entro la fine del 2026. Cosa sono le Hydrogen Valley Le Hydrogen Valley sono degli hub terri- toriali che promuovono la produzione e l’utilizzo di idrogeno favorendo il dialogo tra istituzioni pubbliche, nazionali e locali, imprese, associazioni, università ed enti di ricerca. Sono considerate degli incu- batori e acceleratori di uno dei vettori chiave per la decarbonizzazione e delle tecnologie per il suo sviluppo. Secondo i parametri individuati dalla Hy- drogenValley Platform le HydrogenValley hanno delle be precise caratteristiche. La creazione di Hydrogen Valley comporta ingenti investimenti, si tratta infatti di hub di grandi dimensioni in grado di produrre e distribuire idrogeno su grande scala. Le Valli dell’Idrogeno vengono progettate e costruite in base alle caratteristiche specifiche di un territorio: potrebbero avere un focus locale o regionale oppure anche un più ampio livello di estensione, nazionale o internazionale. I progetti non riguardano la sola produzione dell’idro- geno ma interessano l’intera catena del valore: dal trattamento, allo stoccaggio, Green Hydrogen Valley, esempio dalla Puglia Puglia Green Hydrogen Valley è una delle prime iniziative per la produzione di idrogeno verde su larga scala in Italia. Il progetto prevede la realizzazione di due impianti per la produzione di idrogeno verde a Brindisi e Taranto, per una capacità di elettrolisi complessiva di 160 MW. Una volta a regime, si stima che gli impianti saranno in grado di produrre circa 250 milioni di m 3 di idrogeno verde all’anno. È un progetto di rilevanza nazionale, portato avanti da una società di scopo, la Puglia Green Hydrogen Valley – PGHyV, composta da Edison, Sosteneo Energy Transition Fund e Saipem. La fornitura di energia rinnovabile per gli elettrolizzatori sarà assicurata tramite impianti dedicati, sviluppati sia direttamente dalla società veicolo - Puglia Green Hydrogen Valley - che dal Gruppo Edison, mentre l’acqua proverrà dai depuratori dall’Acquedotto Pugliese. Il Puglia Green Hydrogen Valley è stato selezionato dalla Commissione Europea nell’ambito del bando Ipcei Hy2Infra per un finanziamento fino a 370 milioni di euro. Inoltre, il progetto che è stato identificato dalla Puglia come un’opportunità strategica per raggiungere gli obiettivi di transizione energetica che la Regione si è prefissata, per la decarbonizzazione del proprio settore industriale e in particolare del polo siderurgico tarantino. Il progetto, infatti, gode anche del supporto di Dri D’Italia, società partecipata al 100% da Invitalia, che si propone di utilizzare idrogeno verde in impianti di preridotto. Fonte: Edison Next.

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