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36 progettare 470 • MAGGIO 2025 queste aziende e i principali istituti di ricerca. La presenza di Airbus è stata una pietra miliare del successo di To- losa, trainando la crescita economica della città e posizionandola come il più grande bacino di lavoro aerospaziale in Europa. Tolosa eccelle nelle tecnologie di te- lecomunicazione e geolocalizzazione, contribuendo a progetti come Galileo, Egnos ed Essp, fondamentali per le co- municazioni satellitari globali. Il Cnes, l’agenzia spaziale francese, ha sede a Tolosa e ha ulteriormente rafforzato l’hub guidando missioni spaziali chiave, tra cui Rosetta, Curiosity e Perseveran- ce. Tolosa è diventata quindi un leader mondiale sia nell’esplorazione spaziale sia nella tecnologia satellitare. Il successo del polo aerospaziale di Tolosa può essere attribuito a diversi fattori chiave. La presenza di Airbus e di altre importanti aziende aerospaziali ha fortificato l’industria della regione, mentre il sostegno del governo, sotto forma di finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo, incentivi fiscali e la crea- zione di parchi industriali aerospaziali, ha alimentato una crescita continua. Inoltre, Tolosa vanta una forza lavoro altamente qualificata, alimentata da istituzioni prestigiose come Isae-Supa- ero, Enac e INP-Enseeiht. Queste scuole producono talenti di alto livello, garan- tendo un flusso costante di ingegneri e ricercatori a sostegno dell’innovazione aerospaziale della regione. Il polo aero- spaziale di Tolosa ha prosperato grazie alla combinazione di leadership indu- striale, eccellenza accademica e forte sostegno governativo, che lo hanno reso un centro globale per la tecnologia aeronautica e spaziale. Distretto Aerospaziale Pugliese La storia del Distretto Aerospaziale Pu- gliese risale all’epoca fascista, quando vennero istituiti aeroporti militari a Brin- disi, Grottaglie, Galatina, Bari e Foggia per via della loro posizione strategica sul Mediterraneo. Nel 1934 fu fondata la Saca (Società Anonima Costruzioni Aeronautiche) per fornire servizi di as- sistenza tecnica e manutenzione alla compagnia aerea nazionale italiana Ala Littoria, segnando l’inizio del coinvol- gimento industriale della Puglia nel settore aerospaziale. Nel 1977, Agusta (oggi parte di Leonar- do SpA) ha rilevato le attività di Saca, concentrandosi sulla manutenzione e sulla produzione di velivoli ad ala fissa e ad ala rotante. L’arrivo di Fiat Aviazione (ora Avio Aero) nel 1979, dopo l’acqui- sizione della divisione motori di Saca, ha ampliato il ruolo della regione nella produzione di motori aerospaziali. Negli anni ‘90, Alenia Aeronavali (an- ch’essa parte di Leonardo SpA) ha raf- forzato la sua presenza rilevando le attività di manutenzione degli aerei ad ala fissa a Brindisi, aiutando l’area a di- ventare un polo di approvvigionamento locale. Molte piccole e medie imprese (PMI), fondate da ex dipendenti di gran- di aziende aerospaziali, si sono specia- lizzate in sottocomponenti e servizi per l’industria aerospaziale, in particolare a Brindisi, Lecce e Foggia. La costituzione ufficiale del Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) nel 2009 ha riunito grandi aziende aerospa- ziali, PMI, università e centri di ricerca in un polo integrato per la produzione, la ricerca e l’innovazione nel settore aerospaziale. L’aeroporto di Grottaglie è diventato un importante centro di pro- duzione e sperimentazione aerospaziale avanzata. In particolare, la Boeing ha scelto Grottaglie per la produzione di sezioni di fusoliera per il suo 787 Dream- liner, posizionando la Puglia come un attore chiave nell’industria aerospaziale globale. Diversi fattori hanno contribuito al suc- cesso del Polo Aerospaziale Pugliese. La posizione strategica della Puglia nel Mediterraneo le ha permesso di fungere da porta d’accesso per i mercati europei, africani e mediorientali, a vantaggio INCHIESTA

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