PRO470

39 progettare 470 • MAGGIO 2025 e/o impregnato, per impieghi altamente performanti a cui questo tipo di materiale è destinato. I settori industriali interessati a questa eccellenza sono sempre di più e vanno dall’automotive all’aerospaziale, dalla nautica all’arredo, fino al tessile e alla moda in senso lato, solo per fare qualche esempio. Che la strada sia quella giusta lo conferma anche l’interesse dell’Unio- ne Europea che ha riconosciuto a FIB3R un contributo di oltre 2,2 milioni di euro nell’ambito del NextGenerationEU per la tecnologia innovativa e la rilevanza stra- tegica dei materiali trattati. L’investimento complessivo previsto dal Gruppo Hera per realizzare l’impianto di Imola ammonta a 8 milioni di euro. Ad oggi, nell’impianto si prevede una produzione di 160 tonnellate di fibra di carbonio riciclata ogni anno, con un risparmio energetico del 75% rispetto alla fibra vergine. Primo impianto in Europa “Nel suo genere FIB3R è il primo impianto in Europa per il riciclo della fibra di carbo- nio, con l’obiettivo di promuovere filiere corte e circolari, in linea con la nostra stra- tegia di rendere i nostri territori più com- petitivi e resilienti – afferma Orazio Iacono, amministratore delegato del Gruppo Hera –. FIB3R rappresenta, inoltre, un esempio concreto di come il Gruppo Hera sia in gra- do di combinare innovazione tecnologica e sostenibilità sfruttando la cross fertilization tra le competenze all’avanguardia delle va- rie filiere del Gruppo. Il recupero della fibra di carbonio non solo consente di ridurre l’impatto ambientale di questi scarti, ma crea anche nuove opportunità di mercato in settori strategici dell’industria. Investire in infrastrutture circolari di questo tipo significa aumentare la resilienza delle filie- re produttive, ridurre la dipendenza dalle importazioni di materie prime critiche e, al contempo, creare valore attraversomodelli di business sostenibili”. E ha continuato: “Con oltre 100 impianti all’avanguardia e 5 nuove strutture in corso di realizzazione, abbiamo consolidatonel tempo lapiùgran- de e moderna piattaforma impiantistica del Paese per il trattamento e recupero di materia, rafforzando il nostro ruolo di operatore di riferimento nel settore e di motore dell’economia circolare in Italia. Il nostro piano industriale conferma questa strategia con investimenti per 2 miliardi di euro nel periodo 2024-2028 destinati alla rigenerazione delle risorse, un impegno che punta a generare valore per tutti i nostri stakeholder”. Un materiale innovativo L’inaugurazione dell’impianto FIB3R è stata l’occasione per promuovere un confron- to sul futuro della fibra di carbonio, tra innovazione e sostenibilità. Dopo i saluti istituzionali di Marco Panieri, sindaco di Imola, e di Irene Priolo, assessora all’am- biente, programmazione territoriale, mo- bilità e trasporti, infrastrutture della Re- gione Emilia-Romagna, ha aperto i lavori l’amministratore delegato di Herambiente AndreaRamonda. L’appuntamentoha visto il coinvolgimento di importanti rappresen- tanti del mondo industriale e accademico: DavideAbate, ChiefTechnologies and Infra- structures Officer Ferrari; Roberto Frassine, Presidente Assocompositi; Loris Giorgini, direttore dipartimento chimica industriale Università di Bologna; Raffaella Luglini, chief sustainability officer Leonardo; Ho- racio Pagani, fondatore Pagani Automobili; Andrea Rangone, full professor of entre- preneurship and digital business innova- tion Politecnico di Milano; Ferruccio Resta, presidente fondazione Bruno Kessler FBK. L’incontro si è concluso con l’intervento di Orazio Iacono, amministratoredelegatodel Gruppo Hera. Come rinasce la fibra di carbonio Nell’impianto di Imola la rinascita della fibra di carbonio avviene all’interno di un tunnel di 60 m dove viene realizzato un innovativo processo avanzato di pirogassificazione: nella prima fase, quella della pirolisi, viene liberata dalla resina la fibra di carbonio, più resistente al calore, e nella seconda fase avviene la gassificazione che garantisce una fibra rigenerata di altissima qualità, purissima e lucente, e interamente sostenibile nel rispetto dell’ambiente. La resina decomposta in forma gassosa viene infatti riutilizzata per generare parte dell’energia necessaria al processo, massimiz- zando il recupero energetico. Le polveri rimaste nelle fibre vengono aspirate e inviate al sistema di abbattimento. Il risultato, dopo il trattamento, è la migliore fibra di carbonio ad alta purezza, con tutte le caratteristiche meccaniche intatte e pronta per essere ritessuta e impregnata per tutti gli usi tipici della fibra vergine.

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