PRO473

13 progettare 473 • OTTOBRE 2025 fatturatoannuo. Un impegno importante se si considera che lamedia degli investimenti in ricerca industriale nei Paesi europei è del 2% rispetto al PIL, e circa del 4% in Stati Uniti, Giappone e Corea. Per illustrare il modello di innovazione implementato all’interno del Gruppo, abbiamo incontra- to Andrea Camisani, Research Director di Camozzi Group. Coordinamento dell’R&D Oggi il Gruppo Camozzi è organizzato in cinquedivisioni, che corrispondonoallepe- culiarità manifatturiere delle diverse linee di sviluppo. Nello specifico queste fanno capo alla divisione Camozzi Automation, specializzata nei componenti per auto- mazione, Camozzi Technopolymers per lo stampaggio plastico, la divisione Camozzi Machine Tools con Innse-Berardi e Inger- soll, il mondo textile con Marzoli Machines Textiles, la divisioneDigital &Mechatronics e il Manufacturing, che comprende tutte le società deputate alla trasformazione di ma- terie prime, dalle fonderie di ghisa alla lavo- razione con stampaggio a caldo dell’ottone e fino alle lavorazioni meccaniche varie. Nel 2021 il Gruppo ha costituito il Camozzi ResearchCenter, presidiocentraledeputato a coordinare tutte le attività di R&D. “Oltre a coordinare questi cinque grandi filoni di ricerca e i gruppi di R&D interni alle società, il CRC ha anche il compito di presidiare la rete di networking con Uni- versità e centri di ricerca - spiega Camisani -. Queste attività in Camozzi avvengono in forma di Joint Research Contract (JRC) o di Joint Lab: ciò significa che l’attività non è demandata alle Università ma viene fatta in forma condivisa. Sostanzialmente, ven- gono attivati dei laboratori permanenti, di duratapluriennale, in cui vengono allocate persone di Camozzi, afferenti alle diverse divisioni a seconda delle tematiche, e per- sone delle Università, come tesisti, asse- gnisti o dottorandi”. Il Gruppo ha attivato questo tipo di collaborazioni stabili con l’IIT di Genova, con il Politecnico di Mila- no, con l’Università Federico II di Napoli e con l’Università di Brescia. Altri progetti di ricerca mirata vengono poi di volta in volta attivati con altri atenei e centri di ricerca, tra cui la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Le aree di interesse includono gli advanced materials, un tema pervasivo a tante aziende del Gruppo alla ricerca di materiali evoluti o miglioramenti delle caratteristiche dei materiali già in uso, in termini di performance piuttosto che di biocompatibilità e sostenibilità ambientale, così come la digitalizzazione e la robotica, che vengono declinate dalle macchine fino ai componenti. Ricerca orientata al mercato Un concetto fondante del modello di ri- cerca implementato dal Gruppo Camozzi insiste quindi sulla convergenza e sulla corrispondenza tra i macro-trend tecnolo- gici che si vanno a esplorare e quella che potrà essere poi la loro ‘messa a terra’ nelle applicazioni degli utilizzatori sul campo. “A tale riguardo faccio riferimento al concetto di TRL - Technology Readiness Level, che misura il livello di maturità dei progetti di ricerca – entra nel dettaglio Camisani -, e dove il livello uno indica la ricerca pura e nove quella applicata, che non significa ancora ‘prodotto’ ma che la tecnologia è portabile verso il mondo aziendale, a cui è poi demandata la parte di industrializza- zione e valutazione dei costi. Tipicamente, i progetti nelle Università italiane ed eu- Il Camozzi Research Center nasce con l’ambizione di essere un hub di conoscenza avanzata a servizio di tutte le divisioni del Gruppo. Andrea Camisani,Chief Technical Officer Camozzi Group e Research Director Camozzi Digital & Mechatronics.

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