PRO473

15 progettare 473 • OTTOBRE 2025 spesso permette poi di rendere alcuni risul- tati portabili anche sualtredivisioni, diretta- mente e per esperienza propria, mutuando l’esperienza di un’azienda anche sulle altre. La molteplicità di competenze e know-how interno consente così al Gruppo di poter sviluppare e offrire sistemi integrati, con- nessi e intelligenti, verso un’offerta mec- catronica in continuità con la tecnologia di attuazione pneumatica, con cui Camozzi nasce. Proponendooggi componenti smart in grado di assolvere una serie di funziona- lità avanzate che si aggiungono a quelle di attuazione, con funzioni di sensing, di auto diagnosi e di condition monitoring, oltre alla comunicazione con i bus di campo e i protocolli IoT. Il tutto reso embedded, ovvero portato all’interno delle architetture dei componenti, senza bisogno di sistemi esterni su cui far girare queste tecnologie. Una proposta quindi di soluzioni integrate, nel senso che integrano anche il valore della discussione con gli utilizzatori su quale può essere il plus di un prodotto, specificamente pensato per come saranno le sue macchine in futuro. AI e cybersecurity In questo modello di innovazione siner- gica tra le diverse anime manifatturiere nel Gruppo Camozzi, esistono quindi come già accennato alcuni macrotemi di ricerca che sono pervasivi e trasversali a più divisioni. È il caso degli advanced materials e della digitalizzazione, ma anche delle tematiche ESG, per cui è im- portante, ad esempio, capire quale sia la carbon footprint di un prodotto. In questo senso, la digitalizzazione e le tecniche di condition monitoring permettono di fare un monitoraggio utile non solo per la manutenzione predittiva, un filone di ricerca attivo in Camozzi già da almeno 4-5 anni, ma anche per quanto concerne i consumi e il funzionamento ottimale dei sistemi in ottica di risparmio energetico. Collegato alla parte di saving energetico è quindi anche il tema del lightweight design, possibile grazie allo studio di corpi più robusti ma più leggeri, anche grazie all’uso di materiali avanzati. Un al- tro ambito importantissimo riguarda poi l’Intelligenza Artificiale, dove il Gruppo Camozzi ha sviluppato una piattaforma cognitiva che utilizza l’AI generativa per integrare dati certificati dalla produzio- ne ed eseguire in maniera autonoma processi industriali, al fine di supportare operatori e manager attraverso il lin- guaggio naturale. “L’AI e le tecnologie di machine learning tradizionali si basano su modelli statistici - spiega Camisani -. In ambito industriale, il nostro sforzo è stato sempre quello di applicare modelli deterministici, avendo quindi un dato sicuro. Già anni fa avevamo sviluppato internamente i nostri MES, con quindi tutta la parte di raccolta del dato dalle nostre macchine e dai nostri componenti. Queste soluzioni le abbiamo rese stabili e portabili sui nostri componenti smart, che oggi raccolgono i dati dall’interno e li comunicano al mondo macchina. Que- sti dati certi e misurati rappresentano il valore aggiunto dei nostri componenti, e su questi andiamo a fare il training dei nostri modelli di AI”. Con l’aumento della quantità di dati che girano nelle appli- cazioni, un altro tema fondamentale su cui la R&D Camozzi è attualmente molto impegnata riguarda infine la sicurezza, intesa non solo come safety per l’opera- tore e sicurezza nel funzionamento della macchina, ma anche come security in senso di sicurezza digitale e protezione del dato. Un nuovo macro-tema su cui il Gruppo si sta concentrando moltissimo, per rendere le applicazioni sicure anche dal punto di vista informatico, anche in considerazione delle nuove normative come la NIS2 e il Cyber Resilience Act che impongono alle aziende la cybersecurity nei sistemi come obbligo di legge. La scheda elettronica: il cuore tecnologico dei componenti intelligenti come perfetto esempio di meccatronica. Grazie alla raccolta dati distribuita, l’IIoT abilita monitoraggio predittivo e l’ottimizzazione dei processi.

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