PRO473

25 progettare 473 • OTTOBRE 2025 di interesse ancora alti, che scoraggiano l’acquisto a rate. Analisi del secondo semestre Le vendite di nuove autovetture sono previste in calo o stagnanti nella secon- da metà del 2025, mentre si consolida il trend di crescita del mercato dell’u- sato, che rappresenta ormai una quota maggioritaria in molti Paesi UE, con un focus crescente su veicoli ibridi e plug-in. L’introduzione di nuove misure tariffarie da parte degli Stati Uniti e, in risposta, l’adozione da parte dell’Unio- ne Europea di dazi sui veicoli elettrici cinesi, del resto, stanno contribuendo a delineare uno scenario commerciale sempre più frammentato e instabile. L’aumento delle barriere all’importa- zione comporta un rischio concreto di rialzo dei prezzi finali per il consuma- tore, a causa della riduzione della con- correnza diretta e del trasferimento dei maggiori costi doganali lungo la catena distributiva. In secondo luogo, il nuovo contesto tariffario potrebbe innescare una ristrutturazione delle preferenze d’acquisto, spingendo una quota cre- scente di consumatori verso modelli più accessibili dal punto di vista economico, anche a scapito delle soluzioni a più alto contenuto tecnologico. Nel nostro Paese, il mercato, che si era ripreso nel 2023 senza però tornare ai volumi pre-covid, ha subito un rallentamento nel 2024, fermandosi a volumi di poco inferiori a quelli dell’anno precedente (-0,3%). I dati dei primi sei mesi 2025 non sono confortanti: tutti i segmenti ri- sultano ancora in calo, con circa 50.000 unità immatricolate in meno rispetto al 2024. Le previsioni Anfia per la seconda metà del 2025 rimangono estremamen- te conservative. L’anno plausibilmente chiuderà in negativo, con volumi in ribasso del 3,5% circa rispetto al 2024. Sul fronte della concorrenza internazio- nale, il ruolo crescente dei produttori cinesi rappresenta un fattore strategico cruciale. Brand come Geely, BYD e MG hanno intensificato la loro presenza sia in Europa, con piani di espansione che includono anche l’acquisizione o la co- struzione di nuovi impianti sul territorio comunitario, che sul mercato nazionale. Cosa dire L’incremento delle vendite di veicoli cinesi in Italia (circa +64% su base annua nel primo semestre 2025) testi- monia un’accelerazione che potrebbe ridefinire gli equilibri competitivi nei prossimi anni. Un ulteriore trend significativo, come si è detto, riguarda il mercato dei veicoli usati. La combinazione tra inflazione, alti tassi di interesse e aumento dei prezzi delle auto nuove ha favorito an- che in Italia una maggiore attenzione da parte dei consumatori verso il mercato dell’usato. In particolare, sta crescendo l’interesse per i modelli ibridi e comple- tamente elettrici, anche nel segmento second-hand. Secondo i dati del MIT, nel 2024, i passaggi di proprietà in Italia sono stati circa 5,5 milioni, il 6,5% in più rispetto al 2023, mentre nel primo seme- stre 2025 rallenta a +3,6% sullo stesso periodo del 2024. Infine, un aspetto sempre più rilevante è rappresentato dalla digitalizzazione dei veicoli e dalle implicazioni normative che ne derivano. La diffusione dell’intelligenza artificiale a bordo, la crescente connettività dei veicoli, la gestione dei dati e i requisiti di cybersicurezza impongono alle case automobilistiche un allineamento nor- mativo rigoroso. Le tecnologie 5G e l’in- frastruttura OTA (over-the-air) saranno essenziali per garantire aggiornamenti software in tempo reale, sicurezza e affidabilità. Il quadro rimane dunque fragile, minacciato da rischi molteplici, mentre il settore automotive si trova a un crocevia tra riconversione indu- striale, pressione competitiva globale e accelerazione verso la sostenibilità. M. Sala, responsabile area studi e statistiche Anfia.

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