PRO473

24 progettare 473 • OTTOBRE 2025 l’incremento dei costi dei fattori pro- duttivi e la compressione dei margini di profitto rischia di compromettere ulte- riormente la competitività di un settore già sotto pressione. Le ripercussioni sarebbero particolarmente gravi per le catene del valore integrate dell’Europa centro-orientale, storicamente orientate all’export extra-UE. Cosa fare Sebbene l’ipotesi di diversificare i mer- cati di destinazione possa rappresentare una risposta strategica nel medio-lungo termine, nel breve periodo tale opera- zione risulta di difficile implementa- zione e con effetti limitati, soprattutto per volumi e profittabilità. Sul fronte europeo si osserva però un potenziale riequilibrio competitivo con i produttori cinesi. L’adozione di tariffe anti-dum- ping sui veicoli elettrici importati dalla Cina potrebbe rallentare temporanea- mente la penetrazione di questi ultimi sul mercato europeo, offrendo ai co- struttori UE una finestra di opportunità per introdurre una nuova generazione di veicoli a basso costo e alto contenuto tecnologico. Questo vantaggio potreb- be essere tuttavia di breve durata: le principali Case automobilistiche cinesi stanno infatti accelerando i propri piani di localizzazione produttiva in Europa, al fine di eludere le barriere tariffarie e consolidare la loro presenza industriale nel continente. Passando ad analizzare il mercato automobilistico globale, si evidenzia come, nel 2025, permanga un contesto di domanda debole, ele- vata incertezza geopolitica e condizioni creditizie sfavorevoli. Le dinamiche di consumo, già penalizzate nel biennio 2023–2024, faticano a riprendersi, con effetti diretti su vendite, scambi interna- zionali e investimenti industriali. La domanda mondiale di autoveicoli mostra dunque segnali di stagnazione anche nei primi mesi dell’anno in corso. Il rallentamento è generalizzato e coin- volge sia i mercati maturi (Europa, Nord America, Giappone), sia alcune econo- mie emergenti, penalizzate dal costo del credito e dall’inflazione ancora elevata. In Europa, la domanda risente di tre elementi chiave: incertezza normativa (Euro 7, proroghe alla circolazione dei diesel Euro 5); livello dei prezzi elevato, specialmente per i veicoli elettrici; tassi SCENARI

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