PRO473

31 progettare 473 • OTTOBRE 2025 Esiste un nuovo obbligo di formazione del personale per le imprese che svilup- pano o usano l’Intelligenza Artificiale. Col termine di ‘AI literacy’, ossia di alfa- betizzazione in materia, ed la Commis- sione Europea ha introdotto una misura contenuta nell’Artificial Intelligence Act, la nuova legge comunitaria sull’AI. Il requisito deve essere rispettato a par- tire dal prossimo 2 febbraio e sul quale recentemente la Commissione europea ha pubblicato e aggiornato alcuni do- cumenti guida. Per chi non si adeguerà all’obbligo potrebbero arrivare le prime sanzioni. Alfabetizzazione in materia Lo scorso anno l’Unione Europea ha approvato la prima legge al mondo di carattere generale sull’Intelligenza Arti- ficiale: l’AI Act che regola lo sviluppo, la fornitura e l’utilizzo di sistemi di AI con divieti, requisiti e prescrizioni definiti in base al livello di rischio. L’applicazione della legge è graduale e le prime regole sono diventate operative il 2 febbraio di quest’anno.Tra queste indicazioni c’è un nuovo obbligo di formazione. La legge racchiude un insieme di com- petenze, conoscenze e indicazioni che consentono a chi sviluppa e utilizza l’IA, ma anche alle persone destinatarie delle decisioni algoritmiche, di adottare in modo informato i sistemi di Intelligenza Artificiale e di acquisire consapevolezza su opportunità, rischi e possibili dan- ni che questa tecnologia può causare. Sono le nozioni necessarie per poter prendere decisioni informate sull’AI in base all’ambito di riferimento. Tra gli esempi in questo senso c’è la compren- sione degli elementi tecnici nella fase di sviluppo del sistema, le cautele da applicare nell’uso degli algoritmi o la capacità di interpretare correttamente l’output prodotto dall’AI. Aziende, ma anche enti pubblici, che sviluppano o usano sistemi di Intelli- genza Artificiale devono adottare misure per garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione del proprio personale. Ma non solo, anche di chiunque si oc- cupi per loro conto del funzionamento e dell’utilizzo dell’AI, come ad esempio i fornitori di servizi. Questo iter formativo deve avvenire tenendo conto del livello di conoscenze tecniche, esperienza, istru- zione e formazione dei destinatari, ma anche del contesto in cui l’Intelligenza Artificiale viene usata e delle persone verso cui è impiegata. Come fare AI literacy L’AI Act non indica regole specifiche su contenuti e modalità con cui deve essere svolta la formazione. Molto dipende dallo scenario specifico e dall’uso che un’orga- nizzazione fa dell’Intelligenza Artificiale. In un documento di domande e risposte, la Commissione Europea ha delineato il contenuto minimo che deve avere un programma di ‘AI literacy’ per rispettare

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