PRO473
32 progettare 473 • OTTOBRE 2025 l’AI Act. Innanzitutto, si deve garantire una comprensione generale dell’Intelli- genza Artificiale nella propria organiz- zazione. Quindi occorre considerare il proprio ruolo e il livello di rischio dei propri sistemi di AI ai sensi della legge. Le azioni di alfabetizzazione si devono, di conseguenza, sviluppare sulla base di questi elementi, tenendo conto delle conoscenze dei destinatari e del contesto d’uso. La Commissione Europea incorag- gia una formazione sugli aspetti legali, come la comprensione dell’AI Act, e sui principi di etica e governance. Non esiste un formato unico obbliga- torio per la formazione e può essere opportuno prevedere percorsi differen- ziati per livelli. Inoltre, le organizzazioni non devono raccogliere certificazioni che documentano la formazione svolta. È sufficiente tenere un registro interno delle attività effettuate. Azioni e sanzioni Da quando l’AI literacy è legge tra im- prese e pubbliche amministrazioni non c’è ancora una piena consapevolezza su questo nuovo requisito formativo. L’obbligo riguarda, infatti, moltissime organizzazioni, dalle più piccole alle multinazionali. Per la Commissione Eu- ropea basta ad esempio che i propri dipendenti utilizzino ChatGPT per tra- durre testi per far scattare l’obbligo di formazione. Per aiutare le aziende ad avviare i propri percorsi di ‘AI literacy’, la Commissione Europea ha pubblicato un archivio, che viene costantemente aggiornamento, delle pratiche di ‘AI literacy’ in corso in diverse organizzazioni che hanno firmato l’AI Pact (un’iniziativa volontaria promossa dalla UE per incoraggiare l’applicazione anticipata dell’AI Act). Questo archivio contiene attualmente ventotto pratiche di ‘AI literacy’ ordinate in base al livello di implementazione. La maggior parte sono realizzate da grandi aziende ma ci sono anche al- cune esperienze di organizzazioni più piccole. L’attuazione di quanto descritto nel documento non garantisce tuttavia la conformità automatica al requisito di legge. Per le aziende che non rispettano que- sto nuovo obbligo di legge potrebbero arrivare presto le prime sanzioni da parte delle autorità designate a livello nazionale. Questo intervento avverrà sulla base delle leggi che saranno intro- dotte dai singoli Paesi europei, che sono state adottate entro lo scorso 2 agosto. Le autorità nazionali stanno iniziando quindi a svolgere la propria attività di supervisione sul rispetto del requisito di alfabetizzazione a partire dal 2 agosto 2026. L’obbligo di ‘AI literacy’, però, si ap- plica già a partire dallo scorso 2 febbraio. INCHIESTA
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