PRO473

48 progettare 473 • OTTOBRE 2025 unminore affaticamentodell’operatore che può dedicarsi a compiti strategici. Qualche esempio Il joystick multifunzione permette di ge- stire con precisione il sollevamento, l’in- clinazione e lo sgancio degli attrezzi con una sola mano. Il sistema di livellamento automatico mantiene la benna orizzontale durante il sollevamento, evitando la per- dita del carico. La memoria delle posizioni permette di salvare e richiamare al volo le altezze di lavoro più frequenti (es. altezza di carico su rimorchio, altezza di scarico in tramoggia). Grazie al sistema Gnss, il front loader può operare in sincronia conmappe digitali del campo o del magazzino.Tramite il protocollo Isobus, è possibile dialogare con il terminale del trattore per ottimizzare consumi, velocità, angoli di lavoro e regi- strare le operazioni svolte per analisi agro- nomiche o logistiche. I sensori monitorano in tempo reale il peso sollevato e l’angolo del telaio per prevenire il ribaltamento e tramite avvisi visivi e acustici segnalano situazioni di pericolo, come sovraccarico o instabilità del terreno. È infine possibile passare al blocco automaticodi emergenza se vengono rilevate anomalie o rischi. La manutenzione predittiva e la diagnostica remota permettono di eseguire lavori di manutenzione prima che si verifichino i guasti edi ricevere aggiornamenti software per migliorare le prestazioni o aggiungere nuove funzioni. Compatibilità con l’agricol- tura 4.0: sarà possibile interfacciarsi con droni e robot agricoli per operazioni coor- dinate come carico/scarico automatizzato, analisi dei dati in tempo reale integrati con piattaforme di gestione aziendale per ottimizzare logistica e produttività, e in al- cuni casi sarà possibile comandare il front loader da remoto per operazioni ripetitive. Queste tecnologie non solo aumentano la produttività, ma ridisegnano il ruolo dell’o- peratore, che passa da esecutore manuale a supervisore strategico. Automazione nei decespugliatori agricoli Anche i decespugliatori agricoli stanno e- volvendo da semplici strumenti meccanici a sistemi intelligenti capaci di operare in modo autonomo, preciso e sostenibile. L’adozione di piattaforme inerziali (IMU) e logiche di automazione rappresenta una svolta significativa per migliorare l’effi- cienza, la sicurezza e la qualità del lavoro nella manutenzione di argini, fossati e ver- de pubblico. Il punto di partenza è sempre avere unamacchina a controllo elettronico ‘drive-by-wire’: joystickmulti-funzione che comunica in Canbus, con la ECU che a sua volta controlla le valvole e quindi i cilindri. Un secondo ingrediente essenziale sono componenti oleodinamici dedicati come distributori load sensing a ridotta isteresi che consentono un controllo millimetrico del braccio. Questo consente di immagi- nare interfacce uomo macchina (HMI, Hu- man machine interface) dove l’operatore lavora con una mano sul volante e l’altra sul joystick senza mai abbandonarli, un po’ come i piloti di aereo (Hotas Hands on throttle and stick), telecamere e sensori evitano di doversi girare continuamente in una posizione scomoda per monitorare il lavoro, sistemi Adas (Advanced driver as- sistance systems) aiutano nella guida del trattore. Tutto questo in attesa di arrivare ad una completa autonomia. Già oggi si possono facilmente automatizzare fun- zioni come l’inversione sicura del rotore con temporizzatori o la modalità flottante virtuale dove la testata si adatta automa- ticamente alle variazioni del terreno per un taglio uniforme anche su profili acci- dentati. Contemporaneamente i sensori raccolgono dati su vibrazioni, carichi e usura che vengono poi inviati ad algo- ritmi predittivi che segnalano quando è necessario intervenire per manutenzione, riducendo i fermi macchina e ottimizzando il magazzino ricambi. A. Cervi, advanced electronics engineering Walvoil. SCENARI Hydraulic digital solutions Walvoil: componenti e sistema per Front loader agricolo. Hydraulic digital dolutions Walvoil: componenti e sistema Isobus per decespugliatori agricoli.

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