PRO474

57 progettare 474 • NOVEMBRE/DICEMBRE 2025 SPECIALE INDUSTRIA AEROSPACE Abbiamo un piano che prevede oltre 7 miliardi di euro di risorse pubbliche per lo spazio entro il 2026, sommando i con- tributi ai programmi ESA, i fondi nazionali e quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). In particolare, il Pnrr ha destinato 1,5 miliardi di euro di fondi UE a cui aggiungere 800 milioni nazionali a nove progetti strategici per la Space eco- nomy, tra cui costellazioni di satelliti per l’osservazione della Terra e nuovi centri di controllo avanzati. Sono investimenti senza precedenti, volti a potenziare in- frastrutture critiche e a stimolare servizi innovativi basati sui dati satellitari. Non finisce qui: lavorando su applicazioni dual use, sempre più comuni, è possibile acce- dere a ulteriori fondi dedicati alla difesa. Il primo invito alle aziende è quello di non trascurare la possibilità di accedere a finanziamenti e incentivi, perché ancora oggi non tutti i fondi disponibili vengono sfruttati ed è un vero peccato. È anche un momento positivo per le startup, che possono cavalcare un momento in cui i VC sono attenti alla crescita promessa dal settore. I satelliti Il mondo dei satelliti è in grande fermento, e tutte le tecnologie collegate sono di forte interesse. I nuovi satelliti di dimensioni sempre più ridotte devono resistere alle sollecitazioni del lancio e alle condizioni inospitali della vita in orbita. Questo si- gnifica una componente elettronica leg- gera, compatta, a basso consumo ed e- stremamente robusta, con caratteristiche termiche molto spinte. Tra le applicazioni più importanti ci sono l’osservazione del pianeta e le telecomunicazioni/trasferi- mento dati; quindi, quanto segnalato per l’elettronica si estende a tutta la sensori- stica, antenne e sistemi di gestione dei segnali radio/ottici. La nostra nazione ha già diverse eccellenze in queste a- ree, alcune anche di recente costituzione grazie all’abbassamento delle barriere di ingresso generato sia dai fondi disponi- bili sia dall’impiego sempre più ampio di componenti Cots (che però vanno validati per essere certi che possano sopravvivere in ambienti operativi difficili). Insieme ai satelliti, molto importanti sono i lanciatori. Ancora una volta abbiamo delle grandi competenze per lo sviluppo di propulsori e strutture, ma siamo rimasti indietro nella corsa per i piccoli vettori dove gli USA eccellono e l’Europa rincorre con Germania e Spagna. C’è un gran lavoro da fare su materiali, tecniche costruttive per alleggerire e rendere riutilizzabili le strutture, impiego maggiore di additive manufacturing sia per le strutture sia per i propulsori. Le aziende coinvolte Oltre a queste due aree, forse più ‘tradi- zionali’, si sono aperte altre opportunità che ampliano enormemente il numero di aziende che possono operare nel set- tore. I satelliti creano una quantità di dati in continua crescita e la loro analisi trova applicazione in moltissimi cam- pi che non avremmo mai immaginato potessero avere interesse nello spazio: non solo più previsioni meteo e analisi del territorio, ma anche informazioni per assicurazioni, società finanziarie, strutture industriali. La gestione dei dati richiede l’impiego di grandi strutture IT, software di data analytics e intelligenza artificiale. La robotica avanzata supporta interventi di manutenzione in orbita, variazioni di orbite, attività di riduzione dei detriti, l’esplorazione automatica di pianeti. Per L’impiego della simulazione, ormai dato per assodato, ma che si vede ulteriormente potenziato proprio se integrato all’analisi dati e velocizzato dall’AI.

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