PRO474
83 progettare 474 • NOVEMBRE/DICEMBRE 2025 schio di perdite. Richiedonomeno spazio, consentono una rapida configurazione e messa in servizio e hanno requisiti di manutenzione ridotti. Rispetto agli attua- tori elettromeccanici, gli EHA offrono una maggiore densità di potenza e capacità di forza. Non necessitano di una cella di carico per la misurazione della forza e sono resistenti agli urti esterni e alle vibrazioni. Digitalizzare il futuro L’oleodinamica sta cambiando, passan- do a soluzioni e architetture efficienti strettamente collegate all’azionamento elettrico e alla digitalizzazione. Dobbia- mo creare nuove competenze presso i produttori di componenti, gli OEM e gli utenti finali e abbiamo bisogno di una collaborazione più stretta tra il settore e il mondo accademico per realizzare i cambiamenti necessari per ridurre le e- missioni. Un’iniziativa europea chiamata Industry-Science Dialogue riunisce gli stakeholder industriali e accademici del settore dell’oleodinamica, le associazio- ni di categoria nazionali e il Cetop per coordinare la ricerca in Europa. Ha defi- nito una tabella di marcia tecnologica e individuato le aree chiave per la ricerca. I vantaggi di tale approccio includono il potenziale per sviluppi sia evolutivi che di cambio tecnologico, oltre a una maggio- re rilevanza a un più facile trasferimen- to nell’industria. L’oleodinamica digitale rappresenta un progresso significativo nelle applicazioni industriali, offrendo soluzioni che soddisfano la richiesta di miglioramento dell’efficienza e riduzione delle emissioni e consentendo una decar- bonizzazione competitiva. L’integrazione del controllo digitale e della potenza su richiesta nei sistemi oleodinamici svol- gerà un ruolo fondamentale nel plasmare le attività industriali attuali e future. A. Carmona, presidente della divisione Industrial di Danfoss Power Solutions. tuatori elettroidraulici (EHA) sono un’op- zione migliore. Un EHA è un attuatore lineare completamente chiuso composto da un cilindro idraulico con sensore di posizione, un servomotore Pmsm a raffreddamento forzato con sensore di velocità, una pompa bidirezionale a in- granaggi interni a quattro quadranti, un collettore con valvole e sensori, un accumulatore e un driver completo di software. Gli EHA sono ideali per le macchine in cui la maggior parte delle funzioni è elettrificata (in altre parole, non è presente la centralina idraulica) e per funzioni isolate in cui la centralina idraulica non è vicina o serve un solo cilindro. Funzionano bene anche in ap- plicazioni dove c’è estrema sensibilità e attenzione alle perdite di olio, come la produzione che coinvolge alimenti. Rispetto ai circuiti idraulici centralizzati tradizionali, gli EHA contengono volumi di olio inferiori e presentano unminore ri- idraulica è una pompa a ingranaggi in- terni o una pompa a pistoni, mentre il motore è un motore sincrono a magneti permanenti (Pmsm) abbinato a un driver di controllo avanzato. Oltre all’hardware, entrambi i tipi di sistema richiedono un software P/Q (controllo della pressione e della portata) e uno applicativo, che consentono controlli ad alta dinamica. Le soluzioni con motori a induzione sono adatte a requisiti dinamici e di controllo ridotti e sono generalmente offerte in gamme di potenza bassa, media e alta. Le soluzioni con servomotori sono adatte a requisiti dinamici e di controllo elevati e sono generalmente offerte in gamme di potenza bassa e media. Le soluzioni con motori a induzione e servomotori sono più adatte alle architetture centralizzate tradizionali. Architetture decentralizzate Per le architetture decentralizzate, gli at- EHA di Vickers by Danfoss è un attuatore lineare completamente chiuso composto da un cilindro idraulico con sensore di posizione, un servomotore a raffreddamento forzato con sensore di velocità, una pompa bidirezionale a ingranaggi interni, un collettore con valvole e sensori, un accumulatore e un driver completo di software.
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