PRO474
82 progettare 474 • NOVEMBRE/DICEMBRE 2025 OLEOIDRAULICA l’ingombro complessivo della macchina. La riduzione della cilindrata della pompa consente anche una rivisitazione delle caratteristiche del motore elettrico. Una pompa con una cilindrata inferiore ri- chiede una coppia minore per erogare la stessa pressione. Contemporaneamente, la velocità variabile consente di sfrutta- re l’elevata capacità di sovraccarico dei motori elettrici per gestire brevi richieste a coppia elevata del ciclo di lavoro della macchina. Entrambe queste caratteristi- che consentono di scegliere un motore di dimensioni inferiori, migliorando ul- teriormente il costo totale di proprietà e riducendo le dimensioni della centra- lina. La riduzione del rumore è un altro vantaggio significativo dell’oleodinamica digitale. La variazione della velocità del motore elettrico e della pompa in base al ciclo di lavoro riduce il rumore costante, contribuendo a proteggere l’udito degli operatori e a soddisfare le normative più rigorose in materia di rumore. Tecnologie oleodinamiche digitali Analizzando questa tecnologia inmaniera più approfondita, esistono diversi modi per realizzare sistemi oleodinamici digi- tali per applicazioni industriali. Danfoss li classifica in tre tipologie: soluzioni con motori a induzione, soluzioni con servo- motori e attuatori elettroidraulici. Le solu- zioni conmotori a induzionemigliorano le architetture tradizionali fornendo potenza su richiesta. Questi sistemi di controllo ad anello aperto sono composti da una pom- pa idraulica (generalmente una pompa a pistoni), unmotore a induzione asincrono e un driver corrispondente. Queste so- luzioni possono essere disponibili come assiemi motori-pompe o come centraline oleodinamiche complete (HPU). Le solu- zioni con servomotori sono il punto di partenza delle nuove architetture delle macchine, che forniscono pressione e portata su richiesta e un controllo ad anello chiuso. Generalmente la pompa Efficienza energetica L’efficienza energetica è il vantaggio chia- ve dell’oleodinamica digitale. La riduzio- ne dell’uso dell’energia riduce significati- vamente i costi di esercizio, consentendo un rapido ritorno sull’investimento. La maggiore efficienza riduce inoltre la ge- nerazione di calore, consentendo spesso la riduzione delle dimensioni o addirittura l’eliminazione degli scambiatori per il condizionamento dell’olio. In principio si può quindi ridurre la quantità necessaria di olio idraulico e le dimensioni dei ser- batoi, prolungando così la durata dell’olio e delle guarnizioni. La velocità variabile consente inoltre di ridurre le dimensio- ni della pompa, riducendo così i costi. Poiché il sistema è in grado di utilizzare l’intero intervallo di velocità del motore (fino a 3.600 giri/min) anziché funzionare a un regime fisso, riduce la cilindrata della pompa senza modificare la portata massima di olio disponibile, contenendo portata e direzionali) in cui la cilindrata della pompa e le valvole controllano la pressione e la portata. La configurazio- ne convenzionale funziona sempre alla velocità nominale, ad esempio pari a 1.500 o 1.800 giri/min, a seconda della zona. La portata di olio in eccesso viene inviata al serbatoio tramite una valvola di bypass o una valvola limitatrice. In una configurazione idraulica digitale, il VSD è programmato per soddisfare i requisiti di carico del ciclo di lavoro attuale, eliminan- do così lo spreco di energia. La pompa e il motore variano la propria velocità in base alle necessità, fornendo potenza su richiesta, con un intervallo compreso tra zero a 2.800 giri/min. La portata nor- malmente in eccesso è assente o molto limitata. Rispetto alla configurazione di base convenzionale, la configurazione idraulica digitale riduce il consumo ener- getico fino al 70%, a seconda del ciclo di lavoro della macchina. Sistema per produrre a iniezione della plastica.
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