PRO476

nica e dell’impiantistica. Grazie a questa ampiezza di dati raccolti, i risultati offro- no un’istantanea rappresentativa della posizione dell’industria manifatturiera tedesca nei confronti dei robot umanoidi. L’obiettivo dell’analisi del Fraunhofer IPA, infatti, è acquisire una comprensione degli sviluppi dei robot umanoidi negli ultimi anni, definire le loro attuali e po- tenziali capacità di commercializzazione e quindi porre le basi su cui sviluppare le direttrici della R&D dei prossimi anni. Il quadro che emerge è come le fabbriche necessitino della presenza di umanoidi soprattutto nella logistica, e nella mo- vimentazione di merci in particolare, e nelle linee di produzione, come nel caricamento delle macchine CNC. Si- curezza e costi restano sfide ancora da aperte. L’analisi conferma come le grandi aziende stiano valutando l’impiego di robot umanoidi, redigendo delle road- map industriali con questo obiettivo. La loro adozione dipenderà da un delicato equilibrio tra utilità pratica, convenienza economica e accettazione da parte della forza lavoro. L’Europa è alla rincorsa La Commissione Europea ha investito 7 miliardi di euro nella ricerca sulla robotica nell’ambito del programma Sparc (Partenariato strategico per la robotica in Europa) tra il 2014 e il 2020. Lanciato come partenariato pubblico-privato con l’associazione industriale euRobotics nell’ambito del programma Horizon 2020, Sparc mirava a raffor- zare la competitività europea collegando il mondo accademico e l’industria nei settori manifatturiero, sanitario e agricolo. Si è trattato della più grande iniziativa di robotica civile del suo tempo. Oggi sono le singole start-up a ricevere somme comparabili per conto proprio. Una start-up americana ha recentemente ottenuto centinaia di milioni di dollari di finanziamenti, quasi l’equivalente dell’intera spesa annuale per la ricerca di alcuni programmi europei di robotica. Gli osservatori sostengono che l’Europa non possa permettersi di rimanere indietro nella commercializzazione, nonostante le sue solide basi nella ricerca. I rischi per la sicurezza informatica e la governance dei dati sono stati segnalati come preoccupazioni crescenti: i robot industriali genereranno enormi flussi di dati provenienti dai sensori. Le aziende tedesche, in particolare, sono sensibili alla localizzazione dei dati e alle modalità di protezione. L’evoluzione richiederà progressi nelle mani robotiche, nella navigazione ecocompatibile e nelle pinze modulari, oltre a solidi sistemi di sicurezza. Lo studio del Fraunhofer ha concluso che le aziende si concentrano attualmente su attività pick-and-place relativamente semplici, ma intravedono un potenziale strategico in sistemi mobili e flessibili in grado di supportare flussi di lavoro complessi e multi-macchina. I risultati sono in linea con la filosofia industriale tedesca: scalare l’innovazione solo quando si dimostra sicura, affidabile e socialmente sostenibile. La Cina investe sugli umanoidi Il numero di produttori di robot umanoidi sta crescendo rapidamente, soprattutto in Asia. Alcune fonti stimano una crescita esponenziale del mercato a 13,25 miliardi di dollari nel 2029 o 100 miliardi di dollari nel 2035. Nel 2023 il Ministero dell’Industria e dell’In- formation Technology della Cina ha emesso delle linee guida per creare un ecosistema di innovazione di classe mondiale per robot umanoidi, spingendo verso la produzione di massa e l’adozione diffusa di queste macchine in ambiti industriali e civili. Il documento ufficiale, pubblicato nel novembre 2023, definisce obiettivi e tappe precise. Entro il 2025, si prevedeva la costituzione di un sistema di innovazione per robot umanoidi, con progressi in tecnologie chiave (‘cervello, cervelletto, arti’), capacità di produzione in massa e applicazioni dimostrative in scenari industriali e di servizio: obiettivo centra- to. Entro il 2027 si punta a un ulteriore consolidamento della tecnologia e della catena di fornitura, con un ecosistema competitivo a livello internazionale e integrazione diffusa dei robot nell’economia reale. Un piano pubblico emesso da varie amministrazioni di Pechino definisce obiettivi per lo sviluppo delle ‘embodied intelligence’ nel periodo 2025- 2027. Nel rapporto annuale sul lavoro del Governo cinese, il concetto di ‘embodied intelligence’ (che riguarda i robot umanoidi e sistemi simili) è stato citato come settore di sviluppo strategico all’interno della politica industriale nazionale. Il comparto sarà incluso tra quelli strategici menzionati dal Piano quinquennale 2026-2030. Il punto di partenza sono le cosiddette ‘fabbriche di umanoidi’, poli produttivi dove convergono Intelligenza Artificiale, meccatronica avanzata, sensoristica e manifattura di precisione. A differenza di quanto accade in Europa o negli USA, dove gran parte dei robot umanoidi resta confinata allo stadio di prototipo, in Cina questi sistemi vengono testati direttamente in ambienti reali. 19 progettare 476 • MARZO 2026

RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz