PRO476

23 progettare 476 • MARZO 2026 ritiene che la mancanza di accettazione tra i dipendenti sia uno dei maggiori ostacoli all’utilizzo dei robot umanoidi. Il 10% delle aziende reputa che non via sia alcuna in- fluenza della mancanza di accettazione da parte dei dipendenti nell’acquisto di robot umanoidi, il 34% che sia una influenza minore, il 39% che l’influenza sia parziale e il restante 18% che sia maggiore. Nelle grandi aziende con oltre 1.000 dipendenti, la mancanza di accettazione da parte dei dipendenti avrebbe un’influenza maggio- re sulla decisione di non utilizzare robot umanoidi rispetto alle aziende più piccole. Sono emerse, infine, anche preoccupazioni relative alle possibili promesse eccessive: i leader del settore hanno ricordato il cla- more iniziale sorto attorno all’adozione dei cobot 15 anni fa, quando le aspetta- tive superarono di gran lunga l’effettiva implementazione. Molti dirigenti hanno sottolineato l’importanza di gestire atten- tamente l’ambizione, assicurandosi che i robot umanoidi siano inquadrati non come soluzioni miracolose ma come strumenti complementari negli ecosistemi di pro- duzione. valutare le nuove tecnologie e, secondo gli intervistati, la politica dovrebbe creare condizioni quadro chiare attraverso linee guida inequivocabili e dare alle aziende la massima libertà possibile in termini di test. Per la maggioranza (il 56% nello specifi- co) sono i finanziamenti/campi di ricerca/ investimenti gli ambiti dove le iniziative politiche sono necessarie per rafforzare la Germania quale sede per lo sviluppo e l’utilizzo della tecnologia robotica umanoi- de. Due voci sono reputate fondamentali entrambe per il 21% del campione: una riguarda la necessità di meno burocrazia, minori regolamentazioni e interferenze politiche e l’altra riguarda la valutazione pubblica dei robot umanoidi. Linee guida chiare (8%), tutela dei posti di lavoro e dei lavoratori qualificati (6%) e standard di sicurezza realistici ed economicamente fattibili (4%) sono le altre iniziative politiche reputate necessarie. Il restante 10% reputa necessaria nessuna misura. Il 57%dele aziende intervistate afferma che i problemi di accettazione tra i dipendenti influenzerebbero la decisione di acquistare un robot umanoide. Un utente finale su tre umanoidi sono intrinsecamente instabili a causa della loro forma fisica. Il 35% degli intervistati ha indicato nella collaborazio- ne uomo-robot come il principale ambito nella tutela della sicurezza legalmente difficile da implementare. Un 15% ritiene, in questo contesto, che sia necessaria una revisione della Direttiva Macchine e un altro 15% che la prevenzione generale dei pericoli per le persone sia il focus su cui concentrarsi in ambito normativo. Sicurezza informatica/protezione dei dati da un lato e arresto di sicurezza (rischio di caduta, implosione sicura) sono due aspetti indicati entrambi dal 13% degli intervistati. Segue la gestione dei mal- funzionamenti (10%), la valutazione del rischio potenzialmente complessa (8%), la prevenzione delle collisioni/navigazione (6%), Copertura assicurativa/questioni le- gali (5%), la progettazione delle interfacce verso la periferia (5%), l’interazione con gli umanoidi tramite la parola (4%) e infine le sfide imprevedibili (3%). Impatto sociale e politico Le aziende vogliono finanziamenti per

RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz