PRO476
27 progettare 476 • MARZO 2026 della contraffazione online, nella sen- sibilizzazione verso acquisti più consa- pevoli e nella tutela del Made in Italy sui mercati esteri dimostrano l’efficacia dell’approccio integrato e sinergico tra i vari soggetti impegnati quotidianamen- te: istituzioni, forze dell’ordine e rappre- sentanti del mondo imprenditoriale e dei consumatori. I dati dimostrano una percentuale più elevata di procedimenti penali (tra sezio- ni GIP/GUP e dibattimento) per il reato di cui all’articolo 474 c.p., che punisce l’introduzione nello Stato e il commercio di prodotti con segni falsi, il reato di cui all’articolo 515 c.p., che riguarda le con- dotte di frode nell’esercizio del commer- cio, e il reato di cui all’articolo 517 c.p. sulla vendita di prodotti industriali con segni mendaci, rispetto agli altri reati in materia di contraffazione. Nello specifico, nell’anno 2024 sono state 2.511 le sentenze, di cui 970 con condanna per i reati di cui all’articolo 474 c.p.; 155 le condanne su un totale di 717 sentenze relative all’articolo 515 c.p.; per i reati di cui all’articolo 517 c.p. sono state 348 le sentenze con 81 condanne. zione, ad un anno e mezzo dall’entrata in vigore l’11 gennaio 2024, delle previ- sioni normative anticontraffazione pre- viste dalla ‘Legge Made in Italy’, di cui la maggior parte (5.630) ha riguardato l’applicazione delle maggiorate sanzioni all’acquirente di prodotti non originali (articolo 51), e 244 casi sono stati relativi alla distruzione di merci contraffatte se- questrate (articolo 53). È quanto emerge dal ‘Rapporto sulle attivitá svolte per la lotta alla contraffazione dalle Ammi- nistrazioni competenti’ pubblicato lo scorso ottobre dalla Direzione Generale per la Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che fotografa un anno di attività (da giugno 2024 a giugno 2025) nei quattro ambiti considerati prioritari dal Consiglio Na- zionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding (Cnalcis): enfor- cement; contraffazione online; sensi- bilizzazione; tutela sui mercati esteri. I risultati raggiunti nell’implementazione dell’apparato normativo, nella repres- sione del fenomeno nei mercati fisici e virtuali, nella prevenzione e contrasto attuale o potenziale del fenomeno. I pun- ti mappati vanno dalle Americhe (uno ovviamente a NewYork per presidiare il mercato statunitense) al Brasile, Argen- tina, Ucraina, Russia, Albania, Turchia, India, Vietnam e Cina. “Nella storia dei nostri desk - spiega Galanti - abbiamo un totale di 5259 richieste, quindi una media di circa 480 l’anno. Le attività svolte sono sia specificamente legate alla tutela della proprietà intellettuale e industriale, quindi monitoraggio e con- sulenza sulla normativa e sulle prassi relative alla tutela intellettuale, sia anche alla trattazione di tutte le tematiche di accesso al mercato”. I numeri raccontano storie interessanti: il desk di Mosca, ad esempio, ha avuto un picco nel 2022 (anno dell’attacco all’Ucraina) e “non abbiamo ancora i dati relativi all’ufficio di New York, ma siamo sicuri che l’impatto della congiuntura attuale avrà riflessi anche sulla domanda di questi servizi da parte delle imprese”. Rapporto sulla lotta Quasi 6.000 i casi concreti di applica-
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