PRO476

26 progettare 476 • MARZO 2026 ICE -. Puntiamo a sensibilizzare i con- sumatori, creando all’interno dei negozi specifici momenti di educazione per il pubblico (mi riferisco in parte, ma non esclusivamente all’agroalimentare). Per quanto riguarda i nostri accordi con le piattaforme e-commerce e quindi le vetri- ne made in Italy sui grandi marketplace, anche lì c’è un tema di autenticità e non è un caso se collaboriamo per esempio con Amazon nell’IP Education Plan. Abbiamo poi un programma che si basa su tecno- logia blockchain (TrackIT Blockchain) e che sostanzialmentemette a disposizione gratuitamente delle aziende la possibilità di generare un QR code che possa raccon- tare al consumatore straniero quali sono le fasi salienti del processo produttivo, in maniera tale da identificare l’italianità al 100% del prodotto”. L’Agenzia ICE ricorre anche a Master- class, soprattutto dedicate al vino e all’o- lio e da una quindicina d’anni gestisce una rete di Desk attivi nelle principali aree e regioni del globo, in dieci Paesi che sono stati identificati sulla base della rilevanza commerciale dei mercati di riferimento, ma anche dell’incidenza nel Nord Europa, non hanno la stessa nostra sensibilità”. Bisognerà vedere se il Passaporto Digitale di Prodotto, atto a certificarne caratteristiche e valenze, che l’Ue metterà in circolazione fra poco, “verrà utilizzato dalle nostre imprese e potrà essere un elemento per aumen- tare l’autenticità del prodotto stesso e, quindi, per avvantaggiarci nella difesa di alcune situazioni”. Barriere tariffarie “La tutela della proprietà intellettuale (brevetto e marchio) è per definizione strategica, ma in un contesto come quello di oggi in cui il commercio internazionale è fortemente sollecitato da barriere ta- riffarie e non, questo elemento diventa ancora più rilevante. In tale logica ICE, assieme al Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, mette in atto una serie di iniziative, giocando sia in attacco che in difesa, nel senso che da un lato dobbiamo sviluppare le tutele adeguate e dall’altro dobbiamo comunicare il valore dell’autenticità del prodotto italiano – ha aggiunto Lorenzo Galanti, direttore generale dell’Agenzia resto, siamo il Paese degli inventori e di Leonardo; siamo in grado di apportare grande innovazione nel prodotto e di mantenere alta l’esportazione”. È chiaro che la tutela preventiva della proprietà intellettuale è un asset essen- ziale per la competitività delle imprese; pure, la maggiore difficoltà consiste nel contrasto alla contraffazione all’estero. “Specialmente in certi settori, l’agro- alimentare fra tutti ma non solo, dove siamo molto bravi, forse i più bravi, e proprio per questo fra i più copiati; fatto che può comportare gravi dan- ni. Come ministero offriamo numerosi servizi alle imprese, tuttavia quando i problemi riguardano l’estero è necessa- rio operare in rete con il ministro degli esteri, con l’ICE e con tutte le istituzioni per raggiungere i risultati. Siamo molto attenti – prosegue Teti – al fenomeno negativo dell’ultra fast fashion, che dal- la Cina porta pratiche di commercio sleale cui possiamo far fronte con le armi europee, come l’antidumping, l’an- ti-sovvenzione. Ma sono molto deboli, senza un’unanimità o delle maggioranze importanti: molti Paesi, specialmente INCHIESTA

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