PRO476
SCENARI 32 progettare 476 • MARZO 2026 Abbiamo tolto operazioni manuali, ridotto errori e recuperato tempo. Oggi riusciamoa essere più precisi, più veloci e più affidabili nelle consegne”, afferma il CEO. Un esem- pio concreto è la gestione delle prebolle di consegna: quando il fornitore carica il materiale sul camion, l’informazione arriva in tempo reale. “In questo modo possiamo anticipare la pianificazione produttiva, evi- tando fermi macchina e ritardi”, continua. Lodi lavora fianco a fianco con i propri clienti anchenella fasedi co-design.“Avolte il cliente ci porta un disegno, altre volte solo le specifiche: siamo noi a sviluppare il modello 3D e a proporre soluzioni più leggere, robuste ed esteticamente curate”. Il prodotto simbolo è il supporto parafango del trattore, elemento tecnico ma anche visivo. “Cerchiamo sempre di coniugare funzionalità e bellezza. Il trattore, oggi, è anche un oggetto di design”, indica Lodi. Il 2024 non è stato un anno semplice. “Abbiamo registrato un calo del 20% nei volumi rispetto al 2023, che era stato da re- cord. Ma fa parte della ciclicità del mercato agricolo – spiega il CEO -. Servirà coraggio per restare positivi, ma crediamo che i set- tori agricolo, del material handling e delle costruzioni ripartiranno. Stiamoanche lavo- rando ai primi prototipi di trattori elettrici, un’evoluzione che cambierà il mercato nei prossimi anni”. Sul tema del Made in Italy, però, il tono si fa realistico: “Il costo dell’energia e del la- voro in Italia ci penalizza rispetto ai mercati low cost – aggiunge -. Ma continuiamo a investire in qualità, automazione e innova- zione, perché fermarsi oggi vorrebbe dire perdere il futuro”. Il segreto? Evolversi senza perdere l’anima. Sembra essere questo il motto che Lodi ha volutoseguire, dapiùdi 65anni dalla fonda- zione. Cosa resta? Una realtà a conduzione familiare che ha saputo trasformarsi senza dimenticare le proprie radici. “Siamo nati come fabbri, oggi siamo un’azienda 4.0. Ma lo spirito è lo stesso: fare bene le cose, con le mani, la testa e il cuore”, conclude Lodi. tizzato le conferme d’ordine. Ora il nostro ufficio acquisti può dedicarsi a progetti di sviluppo invece di inseguire le mail”. Focus su digitalizzazione La digitalizzazione, spiegano da Lodi, non ha portato a tagli di personale ma a un miglior impiego delle risorse: “Non si tratta di riduzione dei costi, ma di ottimizzazione. la gestione tradizionale non bastava più. Serviva una piattaforma capace di dialo- gare in modo fluido con i fornitori e di di- gitalizzare la supply chain. “Siamo arrivati a integrare circa il 90% dei nostri fornitori strategici. Solo lematerieprime rimangono fuori, perché seguono flussi diversi – indica -. Abbiamo ridotto i tempi di gestione del 30%, eliminato molti solleciti e automa- Braccio robotico al lavoro in una linea di produzione automatizzata all’interno di un impianto industriale. Parafango con supporti metallici ad alta precisione.
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