PRO477
24 progettare 477 • APRILE 2026 SCENARI una solida base di competenze tecniche e visione strategica. L’obiettivo dichia- rato è quello di consolidare una rete di partner tecnologici e commerciali in grado di supportare progetti complessi e di ampliare il portafoglio applicativo in settori diversi: dalla ristorazione di alta gamma all’hospitality, dai servizi alla persona fino a nicchie verticali del manifatturiero che richiedono soluzioni altamente personalizzate. In un momento in cui la robotica italiana si evolve rapidamente, con l’ingresso di nuovi player e l’espansione delle ap- plicazioni verso settori non tradizionali, Rider si candida a essere uno degli inter- preti di questa trasformazione, portando competenze ingegneristiche consolidate in territori inesplorati e contribuendo a ridefinire il perimetro stesso della mec- catronica applicata. MecSpe 2026 è stata, per Anna Rita Delzotto e per il team di Rider, un banco di prova simbolico e operativo. Un’occasione per misurare l’interesse del mercato, per raccogliere feedback qualificati e per avviare le prime partnership strategiche. rezza macchine. Questa rete di collabora- zioni permette a questa giovane realtà di proporre soluzioni integrate, attingendo alle migliori tecnologie disponibili sul mercato e mantenendo al contempo la flessibilità necessaria per personalizzare ogni progetto. La presenza a MecSpe è stata anche l’occasione per avviare dia- loghi con partner industriali, designer di esperienza e operatori del mondo ho.re. ca., in un’ottica di contaminazione tra discipline. Prospettive di sviluppo Il lancio ufficiale a Bologna rappresenta il primo passo di un percorso che guarda ai mercati internazionali, ma parte da operatori. Rider offre contratti di assisten- za modulari, che vanno dalla semplice manutenzione programmata fino al sup- porto tecnico continuo accesso remoto per interventi di diagnostica e risoluzione problemi in tempo reale. “La robotica collaborativa ha senso solo se l’opera- tore umano è messo nelle condizioni di lavorare in sinergia con la macchina - sot- tolinea Delzotto -. Per questo investiamo molto nella formazione con l’obiettivo è trasferire competenze e passione”. Rider si inserisce in un ecosistema di partner tecnologici selezionati: produttori di cobot, fornitori di sistemi di visione artificiale, specialisti di software di pro- grammazione intuitiva, esperti di sicu- Progetti nella mixology Tra i progetti in sviluppo presentati a MecSpe spicca Botender, una soluzione che porta i robot collaborativi nel mondo del luxury e della mixology professionale. L’idea è quella di unire la precisione robotica con la creatività umana, trasformando il servizio in un’esperienza scenografica e replicabile. Nel concept di Botender, il robot collaborativo gestisce le operazioni ripetitive, garantisce dosaggi costanti e stan- dard elevati di igiene, mentre il professionista si concentra sull’interazione con il cliente e sulla personalizzazione del drink. Un approccio che risponde alle esigenze dei locali premium e degli hotel di lusso, sempre più attenti a differenziarsi attraverso l’innovazione e l’esperienza del cliente. “Il mondo del bar di lusso è un esempio perfetto di come la robotica possa diventare parte del racconto del brand - osserva Delzotto -. Parliamo di tecnologia al servizio dell’estetica, della qualità e del tempo. Il cobot diventa uno strumento per elevare il servizio”. Il progetto Botender si inserisce in un filone di ricerca più ampio che riguarda l’applicazione della robotica collaborativa nel settore ho.re. ca. (hotel, restaurant, catering), un comparto che sta vivendo una fase di profonda trasformazione. La carenza di personale qualificato, unita alla crescente richiesta di esperienze differenzianti, sta spingendo operatori e investitori a esplorare soluzioni tecnologiche in grado di coniugare efficienza operativa e valore esperienziale.
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