PRO477
65 progettare 477 • APRILE 2026 SPECIALE MACCHINE MOVIMENTO TERRA nematismo di base). L’architettura a pistoni radiali albero a gomito e cilindri oscillanti consente infatti di ottenere valori di coppia elevati già a bassi regimi e mantenerli fino a diverse migliaia di giri/min, rendendo di fatto questi motori particolarmente adatti ad applicazioni come traslazioni cingolate, perforazione, e azionamenti di attrezzature. L’introduzione della cilindrata variabile permette inoltre di estendere il campo operativo, adattando in modo continuo le prestazioni alle esigenze del ciclo di lavoro. Adattività fattore chiave di efficienza Il vero valore della cilindrata variabile emerge nella capacità del sistema di a- dattarsi dinamicamente alle condizioni operative. Riducendo la cilindrata nelle fasi a basso carico, il motore limita la portata richiesta e riduce il carico sulla pompa, migliorando l’efficienza globale della trasmissione. Allo stesso tempo, nelle condizioni più gravose, il motore può operare alla cilindratamassima, garanten- do la coppia necessaria senza penalizzare le prestazioni. Questo comportamento consente di ottimizzare l’utilizzo della po- tenza disponibile lungo l’intero ciclo di lavoro. In questo contesto si inseriscono soluzioni evolute, come quelle sviluppate da SAI Hydraulics Motors, che introduco- no sistemi di regolazione automatica della cilindrata basati sulla pressione del circu- ito. Il principio di funzionamento prevede che il motore adatti la propria cilindrata per mantenere la pressione su un valore target, ottimizzando automaticamente il punto di lavoro. Questo approccio rap- presenta un’evoluzione della tecnologia variabile, in quanto consente di ottenere i benefici della regolazione continua senza la necessità di sistemi di controllo esterni. Il risultato è un comportamento ancora più efficiente e stabile, particolarmente utile nelle applicazioni caratterizzate da carichi imprevedibili o fortemente discontinui sia a bassa che ad alt velocità di rotazione. Un aspetto rilevante, soprattutto nel movi- mento terra, è la necessità di garantire af- fidabilità in condizioni ambientali difficili. Le soluzioni basate su controllo idraulico integrato permettono di evitare l’impiego di componenti elettronici, riducendo la complessità del sistema. Questo si traduce in: maggiore robustezza operativa; minore sensibilità a condizioni ambientali critiche; riduzione delle attività di manutenzione; caratteristiche particolarmente apprezzate in contesti come cantieri, cave e applica- zioni heavy-duty. Nuove applicazioni, prospettive future L’adozione crescente di motori a cilindrata variabile sta ridefinendo l’architettura del- lemacchinemovimento terra.Applicazioni come traslazioni, teste di perforazione, verricelli e attrezzature idrauliche benefi- ciano in modo diretto di queste soluzioni, grazie alla loro capacità di adattarsi a cicli di lavoro complessi, affidando l’intero campo di funzionamento al motore e ri- ducendo conseguentemente i carichi e le complessità della parte meccanica. Guar- dando al futuro, la combinazione tra alta coppia alta velocità, variazione continua della cilindrata e sistemi di controllo inte- grati rappresenta una delle direzioni più promettenti e affidabili per lo sviluppo di macchine sempre più efficienti, sostenibili e performanti. M. Costaggiu, operation and engineering manager, M. Nadalini, engineering and development manager di SAI Hydraulics Motors. Curva caratteristica di un motore idraulico a doppia cilindrata vs motore a cilindrata variabile. Curva rossa potenza di picco, curva verde potenza in continuo. Motore variabile SAI Hydraulics Motors a cilindrata variabile con controllo elettronico.
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