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15 GENNAIO/FEBBRAIO 2025 rmo nelle aziende di migrare verso schermi più grandi, anche fino al 22”, rispondendo all’esigenza di visualizzare in maniera chiara e con caratteri più grandi le schermate, mantenendo una cu- stomer experience ottimale per una platea di operatori macchi- na che in Italia sta invecchiando. Nelle pulsantiere sono inoltre stati aggiunti alcuni fori con tappo amovibile, rendendoli dispo- nibili all’utente finale in caso fosse necessario inserire pulsanti aggiuntivi, selettori o altre richieste dell’ultimo minuto. “In fiera abbiamo presentato anche il prototipo preserie dei nostri nuovi azionamenti digitali, che rappresentano un’evoluzione rispetto alle due serie che già avevamo - illustra quindi Giannoni -. Nel- la nostra offerta abbiamo infatti due tipologie di azionamenti: la Slim è dedicata a macchine leggere ma molto veloci, con dina- miche abbastanza spinte, potendo avere una corrente di picco pari a tre volte la corrente nominale. Questa prima serie era però disponibile solo fino alla taglia 20 A, oltre la quale si doveva pas- sare agli azionamenti Z-Star2 Evo che possono arrivare fino ai 230 A, con però solo il doppio della corrente di picco. La nuova serie fonde le caratteristiche delle due esistenti, unendo la ge- stione della dinamica degli assi degli Slim e offrendo al contem- po un’ampiezza di gamma fino ai 230 A. Per ora ci siamo limitati ai 140 A, ma il progetto è pronto e disponibile per soddisfare an- che richieste per potenze maggiori”. I nuovi azionamenti offrono inoltre la possibilità di essere sia mono che bi-asse, per consen- tire di avere due assi anziché uno solo nel medesimo spazio di installazione, oltre ad avere un nuovo bus in tensione continua. È stata altresì mantenuta la possibilità di avere alimentatori sia con recupero su resistenza di frenatura sia rigenerativi in rete. La nuova serie va così anche a soddisfare nuovi requisiti di rispar- mio di spazio, minor impiego di risorse e materiali e di risparmio energetico, aumentando l’efficienza e riducendo il consumo di energia nelle lavorazioni degli utilizzatori finali. SAFETY INTEGRATA E AI NEL CNC Giannoni non ha infine alcun dubbio su quale sia il prodotto più importante della D.Electron. Questo è infatti la D.Electron stessa, come spiega il sales manager: “Il grande valore della D.Electron è stata la capacità nel corso degli anni di creare un’azienda estre- mamente reattiva e sensibile alle esigenze del mercato e alle persone. L’importanza del nostro controllo numerico va da sé, ed è frutto dell’opera di ingegno del nostro fondatore. Ma oggi la chiave del successo della D.Electron è il come siamo in grado di lavorare e recepire i bisogni delle aziende, dando quindi delle risposte in tempi molto brevi per aiutarle a rimanere competitive innovando nei loro mercati di riferimento”. L’azienda oggi con tut- to il suo team è infatti in pratica un unico grande ufficio tecnico, che conta circa 25 persone tra interni e collaboratori fissi intera- mente dedicate alle attività di progetto e sviluppo. Le operazioni di assemblaggio vengono affidate a una ditta esterna sempre a Firenze, che assembla i prodotti ed esegue i test per il collaudo secondo le rigorose specifiche definite da D.Electron. Un asset- to determinante grazie al quale l’azienda ha saputo mantenere il suo posizionamento, differenziandosi sul mercato per la propria offerta a valore aggiunto, continuando a innovare. Guardando quindi sempre avanti, come dimostrano gli ulteriori sviluppi pre- visti a completamento dell’hardware sugli azionamenti, dove l’a- zienda sta lavorando attivamente all’introduzione di funzioni di sa- fety integrata. Sul fronte del CN, il lavoro di sviluppo per il futuro si concentra invece sulle applicazioni, in vista dell’implementazione dell’Intelligenza Artificiale nel controllo Z32. D.Electron è al lavoro per rendere disponibile lo Z32 in cloud per la gestione da remoto delle macchine. Terminale OST22 e un esempio di programmazione con sistema Selca.
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