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71 GENNAIO/FEBBRAIO 2025 rmo luppo. VivaCyte è uno strumento completamente automatizzato, capace di gestire in modo efficiente i consumabili e i fluidi neces- sari per le analisi, grazie all’integrazione di componenti Festo”. L’automazione della macchina si articola in due sottosistemi: il primo, il plate handling, è essenziale per garantire un flusso continuo delle analisi. “La sua funzione è quella di movimentare all’interno dell’area di lavoro i consumabili che l’utente carica all’inizio di un esperimento, tra cui il nostro dispositivo microflui- dico 19k16 CC-Array. Il secondo sistema, invece, è dedicato al fluid handling e gestisce un pipettatore automatico per il prelie- vo e la dispensazione dei fluidi contenuti nei consumabili. Inol- tre, è integrato un modulo per l’avvitamento e lo svitamento di tubi con tappo a vite”, indica. DALLA PROGETTAZIONE ALLO SVILUPPO La collaborazione con Festo è iniziata fin dalle prime fasi di stu- dio di fattibilità e progettazione, e si è estesa lungo tutto il proces- so di sviluppo. “All’inizio, avevamo solo un’idea preliminare delle operazioni da automatizzare e delle componenti da integrare nel- lo strumento - racconta Nicola Pecorari, Senior Hardware Engi- neer CellPly -. Lavorando a quattro mani insieme al team Festo, siamo riusciti a definire il layout del sistema più efficace in termini di ingombri e movimentazioni”. Durante lo sviluppo della macchina, CellPly è stata supporta- ta dai tecnici Festo nella selezione delle tecnologie più adatte per la realizzazione del prototipo. “Insieme, abbiamo esaminato e ottimizzato vari dettagli per affrontare le criticità emerse, fino a definire il sistema attualmente presente nello strumento - af- ferma Pecorari -. L’esperienza di Festo nella personalizzazione delle interfacce meccaniche ci ha permesso di adattare diver- si componenti alle specifiche dimensionali della macchina Vi- vaCyte, garantendo elevate prestazioni in termini di precisione e ripetibilità dei movimenti”. In particolare, CellPly è rimasta colpita da due soluzioni chiave che hanno reso possibile la realizzazione del sistema: il modulo rotante di presa Ehmd, “che ci ha fornito una soluzione rapida ed efficiente per la gestione dei tubi con tappi a vite - spiega Pecorari - e il portale bidimensionale Excm, che si è dimostrato ideale per il sistema di fluid handling, grazie alle sue dimensioni compatte e alla versatilità”. “Oltre alla riconosciuta qualità dei prodotti Festo, abbiamo par- ticolarmente apprezzato la disponibilità, il supporto costante e l’attenzione al cliente - conclude Spagnolo -. L’impegno di Festo è sempre stato evidente, e oggi sappiamo di poter contare sulla loro preziosa assistenza per affrontare tempestivamente le pro- blematiche che possono sorgere durante lo sviluppo di un pro- getto. È proprio questo impegno e la volontà di trovare soluzioni che assicurano il successo della nostra collaborazione.” SOLUZIONI SCELTE Il portale bidimensionale Excm si caratterizza per la grande fun- zionalità e la progettazione molto compatta: la cinematica paral- lela mantiene bassa la massa in movimento e l’ingombro ridotto. L’elevato livello di standardizzazione rende l’Excm-30 una solu- zione di sistema accessibile per le attività desktop, ad esempio per il montaggio di piccole parti. Si caratterizza per: meccanica degli assi basata su un principio di funzionamento cinematico parallelo; funzionalità ottimale in piccoli spazi d’installazione; sistema con ridotta massa propria in movimento e tipologia co- struttiva piatta; ideale in abbinamento a motori passo-passo; con guida di supporto cuscinetto a sfere; esercizio sostenibile grazie agli assi ottimizzati in termini di peso. Il modulo rotante di presa Ehmd è ideale per la presa e la rota- zione/l’allineamento di piccoli oggetti nell’automazione di labo- ratorio o nell’industria elettronica. Ad esempio, è possibile apri- re senza problemi un’ampia varietà di provette per campioni. Si caratterizza per: ideale per piccoli oggetti nell’automazione di laboratorio; rotazione elettrica illimitata e presa elettrica o pneu- matica; presa e rotazione per aprire e chiudere i coperchi delle fiale; Opzionale: il montaggio con compensazione Z compensa il passo della filettatura dei coperchi delle fiale durante l’apertu- ra e la chiusura. Il motore passo-passo Emms-ST per applicazioni di posiziona- mento semplici: la serie robusta di motori passo-passo in tec- nologia ibrida bifase. Si caratterizza per: incrementi minimi e alte coppie di azionamento grazie alla tecnologia ibrida a 2 fasi; tecnologia di collegamento ottimizzata; quattro taglie con di- mensioni della flangia 28, 42, 57 e 87; 28 tipologie in magazzi- no; con encoder incrementale per funzionamento in close loop; grado di protezione IP40 (albero motore), IP54 (dimensioni 42, 27, 87: corpo motore e connettore), IP65 (dimensione 28: corpo motore e connettore); opzione: con freno di arresto.

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