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83 GENNAIO/FEBBRAIO 2025 rmo delle leghe in metallo leggero e dei compositi di fregiarsi in offi- cina della qualità e delle prestazioni garantite da una tecnologia a marchio Jobs. Ciò grazie a una macchina package e alquanto cost-effective, adatta a servire una varietà di lavorazioni di questi materiali nei settori aeronautico e automotive, modelleria e stampi. ENTRY LEVEL DI ALTO RANGO Già presentata come concetto con una serie di teaser dal 2023, Jobs ha infine presentato l’ultima nata nella serie GrandSpee- der all’ultima BiMu di Milano: GrandSpeeder Ultra è una fresa- trice a 5 assi in continuo ad alto avanzamento ed elevata preci- sione, leggera ma arricchita di elementi di serie presenti nelle macchine di taglia superiore. La GrandSpeeder Ultra monta, infatti, mandrini fino a 25 kW, 24.000 rpm HSK-A-63, di serie guide da 45 mm, le stesse che vengono impiegate su taglie più alte delle soluzioni GrandSpeeder. La macchina è inoltre dotata di righe ottiche pressurizzate di serie, encoder assoluti sui mo- tori per una precisione di posizionamento diretto e offre rapidi da 80 X, 80 Y e 60 Z, nell’ottica di seguire la tecnologia delle fre- se ad alto avanzamento per quanto concerne l’alluminio, e per garantire feed rate più elevati nei compositi, riducendo i tempi di trimming per l’eliminazione accurata delle bave presenti sui pannelli in composito in uscita dall’autoclave. GrandSpeeder Ultra presenta inoltre strutture di grandi dimensioni, con can- notto da 390 x 390, laddove le macchine della concorrenza non superano in media il 300 in sezione. “Se si pensa che le nostre macchine a motori lineari di piccola taglia hanno un cannotto da 450 x 450, per la nuova GrandSpeeder Ultra stiamo parlan- do a livello di struttura di una sezione molto importante, che aumenta di molto la capacità di resistere alle sollecitazioni a flessione - spiega Gianmarco Pisati, Technology Sales manager di Jobs Automazione -. Questo tipo di configurazione nell’insie- me permette a chi intende affacciarsi a queste applicazioni di avere un’ottima macchina a un ottimo prezzo, avendo in officina una soluzione che ha tutte le peculiarità della tradizione Jobs nel taglio del composito”. CICLI HSM E TAGLIO ULTRASONICO Il costruttore ha iniziato a lavorare sui materiali in composito già a inizio degli anni ’90, giungendo oggi a sviluppare una serie di funzioni dedicate tra cui i cosiddetti cicli HSM di Jobs, come prosegue a illustrare Pisati: “Si tratta di cicli di controllo del feed rate e della dinamica della macchina in base al tipo di lavora- zione. Ad esempio, in un’operazione di sgrossatura non serve alta precisione, ma bisogna terminare il prima possibile la lavo- razione. Se si esegue una lavorazione di finitura, o di trimming, occorre invece seguire alla perfezione il profilo o la curva. Per ogni tipo di lavorazione, grazie ai nostri cicli HSM è sufficiente impostare la target accuracy e la macchina è in grado di adat- tare jerk e accelerazione in modo da seguire al meglio la curva o il profilo, senza beccheggi. Questi cicli HSM proprietari, che non tutti i costruttori di macchine offrono, sono stati sviluppa- ti da Jobs negli anni sulla base delle caratteristiche di massa e accelerazione delle nostre macchine, e sono inclusi anche nella GrandSpeeder Ultra. La loro particolarità è che non sono semplici controlli adattivi, che molti costruttori di CN offrono co- me opzione nel controllo. I cicli HSM di Jobs sono qualcosa di più e di più nobile, in quanto in base all’applicazione del caso Gianmarco Pisati, Technology Sales manager di Jobs Automazione, davanti alla GrandSpeeder Ultra, pensata per fresatura ad alta dinamica e precisione di leghe leggere in alluminio e materiali compositi in aerospace. Nella pagina accanto, GrandSpeeder Ultra presentata in anteprima in BiMu.
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