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84 rmo GENNAIO/FEBBRAIO 2025 FRESATURA vanno a toccare i parametri della specifica macchina, quali la massa, la cinematica, le accelerazioni e le forze”. Al momento dell’installazione, Jobs esegue infatti sempre una caratterizza- zione della macchina, in quanto anche se ‘uguale’ alle altre di una stessa tipologia, ogni macchina è un po’ diversa. A partire da questo presupposto, vi sono quindi delle piccole accortez- ze che vengono adottate, permettendo al costruttore di offrire una sorta di vestito sartoriale all’utilizzatore. In abbinamento alla GrandSpeeder Ultra, Jobs ha presentato in fiera anche l’appli- cazione di taglio a ultrasuoni JobSonic, sviluppata dal costrutto- re pensando nello specifico al taglio dei materiali a nido d’ape, o honeycomb. Materiali molto particolari che trovano sempre più ampio utilizzo nei settori aerospace e spazio. “I materiali ho- neycomb sono materiali molto leggeri, che si prestano a essere inseriti all’interno di un sandwich in composito, consentendo di costruire dei pannelli molto alti e molto resistenti alla flessione - spiega Pisati -. Questo tipo di materiale è molto richiesto in aeronautica. L’applicazione JobSonic è simile ad un ‘coltello ul- trasonico’ che lavora fino a frequenze di 20 kHz: grazie alla fre- quenza di taglio, oltre al movimento in X, Y, Z e A e C tipico del 5 assi, si ottiene anche un movimento assiale che va a formare una sorta di sinusoide, andando a tagliare il materiale in manie- ra netta e soprattutto senza bruciarne i bordi”. Questo è molto importante, in quanto utilizzando un normale utensile di fresatu- ra si corre il rischio di danneggiare i bordi, e ciò comporta che nella successiva fase di laminazione in autoclave il composito non aderisca più al pannello. EFFICIENZA IN CHIAVE 5.0 Per l’ultima nata in Casa Jobs, il costruttore ha quindi posto grande attenzione al tema dell’impatto ambientale, creando una macchina environmentally friendly. La GrandSpeeder Ul- tra impiega infatti una contrappesatura pneumatica, e all’inter- no della macchina non vi è nulla di idraulico. “Questo significa non solo avere un ambiente di lavoro molto più pulito, in quanto non ho olio minerale che circola in macchina - spiega Pisati -, ma anche un’importante riduzione del consumo energetico che serve per la gestione termica dell’olio. Oltre poi al fatto che si eliminano tutti gli oneri legati allo smaltimento dell’olio stesso”. Il mandrino della macchina impiega quindi un bloccaggio pneu- matico della pinza a forza elevata, del tutto paragonabile a una tecnologia oleodinamica, e pneumatici sono anche i freni della testa A e C. L’attenzione alla sostenibilità è stata posta anche all’interno dell’armadio elettrico, che impiega componentistica ad alta efficienza, come motori IE3 e chiller dotati di inverter per la regolazione della potenza erogata in base alle reali neces- sità del ciclo di lavoro. Un importante lavoro sulla GrandSpe- eder Ultra è stato poi fatto con il pacchetto 5.0 del software di monitoraggio, che offre una dashboard per monitorare in tempo reale parametri come le temperature del mandrino e i consumi energetici, sia in termini di consumi attuali sia per verificare i consumi di singole operazioni. “Grazie al pacchetto I5.0 - ag- giunge Pisati -, un utilizzatore che intenda applicarsi al credito GrandSpeeder Ultra di Jobs, fresatrice a 5 assi in continuo ad alto avanzamento ed elevata precisione. Un altro importante campo di utilizzo per la GrandSpeeder Ultra è il settore automotive.
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