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85 GENNAIO/FEBBRAIO 2025 rmo del Piano Transizione 5.0 tramite il software può auto-generare dei certificati che permettono di giustificare o comunque dimo- strate ex-post il consumo di un certo processo”. Il software of- fre quindi anche il monitoraggio in chiave 4.0 della macchina, abilitando la manutenzione predittiva. Jobs sta infatti implemen- tando in tutte le proprie macchine una serie di routine softwa- re che, in base alle acquisizioni discrete e istantanee dei dati macchina, permettono di estrapolare una serie di indicatori che aiutano l’operatore a capire quale sia lo stato di un certo ele- mento meccanico. Le analisi condotte in tempo-frequenza per- mettono in particolare di verificare lo stato di elementi che roto- lano, come gli elementi volventi all’interno dei pattini o i cusci- netti nel mandrino, cuore della macchina che va monitorato in maniera estremamente delicata. Il lancio di un ciclo di dry run in fase di installazione della macchina consente di effettuarne una caratterizzazione, che farà da benchmark con cui confrontare i dati delle vibrazioni rilevate successivamente. In base a una serie di elaborazioni in tempo frequenza sarà così possibile ca- pire se vi è un guasto e di che tipo, in modo che, anche mentre la macchina è in funzione, l’utilizzatore può ordinare parti di ri- cambio o prenotare un intervento. Jobs sta quindi continuando a sviluppare il software a 360 gradi, con l’obiettivo di applicare la parte di analisi predittiva anche ad altri componenti chiave nelle macchine. DALL’AERONAUTICO AGLI STAMPI Il campo di applicazione più importante della nuova GrandSpe- eder Ultra è il settore dei componenti aeronautici, sia strutturali che non. La macchina è infatti molto precisa e robusta per la produzione di componenti strutturali, ma offre anche corse di lavoro abbastanza grandi atte a lavorare componenti non strut- turali, quali pelli o altri elementi. La macchina è stata poi pen- sata per le leghe di alluminio e il composito anche in ambito automotive, come aggiunge ancora Pisati: “Sempre più costrut- tori di hypercar e auto di lusso, ma anche auto elettriche, sono alla ricerca di leggerezza e precisione. In questo senso, anche una scocca di una macchina di Formula 1 ha al proprio interno inserti in alluminio, che vanno forati e filettati per consentire il passaggio di cavi e sistemi elettronici. Inserti che, data la qua- lità del prodotto finale hypercar, devono offrire i massimi livel- li di precisione”. Restando in ambito automotive, il design e la modelleria sono un altro campo di utilizzo della GrandSpeeder Ultra: avendo delle corse più grandi, fino a 9 m per 4 per 2.500 mm, la macchina permette di inserire nello spazio di lavoro mo- delli 1:4 o anche 1:1, per poter essere fresati. Applicazione es- senziale per i controlli e le verifiche in galleria del vento di nuovi modelli di auto, che restano un passaggio fondamentale anche dopo aver eseguito lo studio del modello CAD in un modulo di analisi CFD. Infine, altra applicazione interessante per la nuova GrandSpeeder Ultra sono la semi-finitura e finitura di stampi in alluminio, che è possibile effettuare grazie alle caratteristiche di base dei 5 assi in continuo e ai cicli HSM offerti dal costruttore sulla macchina. Lavorazione di materiale honeycomb. Applicazione per il taglio a ultrasuoni JobSonic per lavorazione di materiali a nido d’ape.

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