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51 MARZO 2025 rmo Alimentazione e rotazione, rotazione e scarico: in molte se- quenze di processo, le unità rotanti sono necessarie per mo- vimentare e posizionare i componenti in base all’applicazio- ne specifica. A questo scopo, Schunk, offre nel suo portfolio il modulo rotante SRM, che definisce nuovi riferimenti di mer- cato in termini di densità di potenza, durata, messa in servi- zio e manutenzione: SRM è oggi lo standard per gli attuatori rotanti pneumatici fino a 180 gradi e convince i costruttori di macchine e impianti per la combinazione di coppie elevate e momenti di inerzia di massa elevati con tempi di rotazione brevi, foro centrale di grandi dimensioni, cuscinetto robusto e per il design compatto. Avendo Schunk completato la serie SRM in tutte le dimensioni, gli utenti possono ora utilizzare la dimensione più adatta alle loro esigenze beneficiando delle massime prestazioni anche nelle taglie più piccole. Il costruttore di macchine speciali Black Forest Smart Au- tomation (Bfsa) utilizza proprio gli attuatori SMR ad elevata densità di potenza per celle di automazione compatte per ottenere le massime prestazioni. Black Forest Smart Auto- mation è una società specializzata in automazione con sede Nelle celle flessibili di Bfsa vengono trattati pezzi sia molto piccoli sia anche relativamente grandi. Su una sola macchina, quindi, una stessa soluzione di automazione deve essere in grado di coprire questo spettro di prestazioni. L’unità precedente era troppo piccola e non poteva fornire la potenza necessaria. Ea con lo spazio di installazione limitato, l’azienda non poteva installare un’unità più grande. “Poi è arrivata la soluzione che ha risolto il problema, quando Schunk ci ha consigliato il nuovo modulo SRM - spiega Marco Rombach (nella foto), ingegnere progettista e project manager presso Bfsa -. Questo modulo rotante è ora disponibile in tutte le dimensioni quindi abbiamo potuto accedere alla dimensione più adatta a noi. Nonostante lo spazio di installazione relativamente ridotto, l’SRM offre momenti massimi più elevati e un migliore smorzamento, oltre a funzionare con assoluta stabilità”. Da quel momento l’SRM è stato utilizzato in tutta l’azienda perché consente di ridurre le dimensioni e allo stesso tempo una maggiore densità di potenza. “Poiché il nostro concetto principale è quello di costruire celle compatte che siano anche facili da integrare nello spazio del cliente, lo spazio di installazione è sempre un problema per noi - continua -. Abbiamo sempre bisogno di prestazioni complete nel minor spazio possibile. Ecco perché l’SRM è arrivato al momento giusto per noi”. In ogni sistema in Bfsa vengono utilizzati diversi moduli Schunk, sia pinze in tutte le versioni che unità girevoli. “Ciò di cui abbiamo bisogno è l’assoluta affidabilità, e la troviamo con i componenti Schunk - conclude -. I nostri clienti dipendono dall’affidabilità. I loro sistemi funzionano 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tutto l’anno. Massima produttività, assenza di tempi di inattività ed elevata flessibilità sono le specifiche”. IL PERCHÉ DELLA SCELTA Dopo la zincatura, i pezzi torniti finiti vengono prelevati da una pinza parallela PGN-plus-P su un modulo rotante SRM 16, sollevati con un asse lineare, guidati da un sensore per il monitoraggio della presenza e ruotati di 180°. Con la pinza autocentrante Schunk PZN-plus 64, il robot afferra il componente, lo porta al laser di marcatura e quindi alla stazione di scarico.

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