RMO266
53 MARZO 2025 rmo lazione e possiamo facilmente gestire la rotazione del carico eccentrico oltre il punto a ore dodici”. ELEVATA VARIANZA DEL PEZZO Nella cella di godronatura, diverse pinze Schunk interagi- scono perfettamente e trasferiscono il componente senza problemi da una stazione all’altra. La cella può lavorare fino a otto diversi tipi di componenti in varie dimensioni e geome- trie. Grazie a un sistema di cambio rapido delle dita e a vari set intercambiabili, Bfsa può cambiare in modo flessibile le dita delle pinze. In questo modo, nella cella è possibile ma- nipolare componenti diversi con le stesse pinze e lo stesso modulo rotante SRM 25. Bfsa ha, inoltre, utilizzato diversi moduli SRM in una cella di marcatura personalizzata per garantire il corretto svolgimen- to del processo: innanzitutto, i pezzi torniti finiti vengono pre- levati da una pinza parallela PGN-plus-P su un modulo rotan- te SRM 16 dopo la galvanica. L’unità viene quindi sollevata tramite un asse lineare e verificata da un sensore per il mo- nitoraggio della presenza. Il modulo SRM 16 ruota quindi il pezzo in orizzontale di 180 gradi per allinearlo correttamente al processo di marcatura. A questo punto il robot prende il componente tramite la pinza a tre griffe PZN-plus, lo posizio- na davanti al laser di marcatura e quindi alla stazione di sca- rico. Qui, un’altra pinza parallela su un’unità rotante SRM 16 preleva il componente etichettato finito. Il componente viene ruotato di 180 gradi, controllato nuovamente dal sensore e scaricato alla fase di lavorazione successiva. Sopra: Marco Rombach, project manager di Bfsa, Norbert Fehrenbacher, consulente tecnico Schunk, Rudolf Martin, Production manager di Bfsa. Dopo che il componente è stato lavorato nella godronatrice, il robot lo trasferisce con la pinza a tre griffe PZN-plus 64 a un dispositivo di fissaggio del pezzo specifico per il cliente sull’SRM 25. L’SRM 25 ruota il componente e lo deposita sul nastro di scarico. Dopo essere stato ruotato di 180 gradi, il componente viene posizionato sul trasportatore di scarico e quindi scaricato dalla cella di godronatura.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz