RMO268
71 MAGGIO 2025 rmo posta spazia ora dal generico handling all’asservimento mac- chine utensili, il tutto diversificato su vari settori di riferimento: automotive, che rappresenta circa il 50% del turnover, idrauli- co, oleodinamico, idrotermosanitario, motori elettrici e compo- nentistica in generale. Col tempo l’azienda si è dunque trasformata da fornitore di macchine e linee di assemblaggio a partner in grado di lavo- rare in co-engineering con i propri clienti, proprio come è ca- pitato con Bialetti. La costruzione di ciascuna moka prevede infatti alcune lavora- zioni finali sulle fusioni provenienti da diversi stabilimenti di for- nitori terzi, l’assemblaggio delle varie parti e il collaudo finale. In precedenza questa attività era affidata ad operatori che si occupavano di eseguire manualmente le diverse fasi. I limiti di questo approccio erano evidenti, a partire dalla ridotta produt- tività. D’altro canto, per gestire sei diverse taglie di moka (da 1, 2, 3, 4, 6 e 9 tazzine) fino ad alcuni anni fa non esistevano alternative in grado di coniugare la produttività richiesta e la flessibilità necessaria, oltretutto con lotti sempre più ridotti. “Quando siamo entrati in contatto con Bialetti abbiamo com- preso immediatamente la complessità del progetto che ci sta- vano chiedendo di sviluppare - spiega Luca Maiolo, direttore commerciale di ABL -. Ma la richiesta era ancora più artico- lata: l’obiettivo era quello di arrivare a una cadenza di 1.200 pezzi/ora, in pratica una moka ogni 3 secondi, e di ridurre dra- sticamente i tempi di set-up della linea per il cambio da un modello a un altro”. La risposta a simili richieste presuppone un uso massivo di robot, che ABL ha identificato nelle soluzioni di ABB Robotics. “Non è solo una questione di brand: sono diverse le motiva- zioni che ci hanno portati a integrare i robot di ABB Robotics all’interno dei nostri impianti - ha aggiunto Armando Pezzini, Chief Operation Officer di ABL -. Sicuramente la qualità e l’af- fidabilità dei prodotti, ma anche il supporto offerto dai loro tec- nici. Sviluppiamo infatti applicazioni sempre nuove, con pro- blematiche spesso anche molto complesse da risolvere, e po- ter contare sul loro supporto significa liberare risorse utili per altre attività. In ABL, infatti, gestiamo in completa autonomia tutto il flusso della commessa: analisi dell’esigenza del cliente, engineering, progettazione meccanica, elettrica e pneumati- ca, assemblaggio, sviluppo software PLC e scada, redazione della manualistica e service post-vendita”. IMPIANTO SVILUPPATO PER BIALETTI Come detto, prese singolarmente le richieste di Bialetti non costituiscono un problema: esistono linee dall’elevata produt- tività, mentre altre risultano molto flessibili nell’eseguire i com- piti assegnati. I robot di ABB rappresentano un ideale ‘anello di congiunzio- ne’ utile per rispondere contemporaneamente a tutte queste esigenze; nello specifico, nella linea di ABL ne sono stati im- piegati dodice tra antropomorfi e scara. L’obiettivo principale da raggiungere era la cadenza produtti- va: per arrivare a 1.200 pezzi/ora è stato necessario suddivi- dere la linea in due parti. Da un lato avvengono l’assemblag- gio e il collaudo della parte inferiore della moka, composta da caldaia, valvola e imbuto. Dopo aver caricato la caldaia av- vengono la foratura e la filettatura della sede della valvola e il
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