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77 MAGGIO 2025 rmo spiega Mauro Selle, sales manager per la granigliatura in Rös- ler Italiana -. I rulli dei convogliatori entrano infatti anche all’in- terno della camera di granigliatura: rulli in un materiale meno resistente verrebbero letteralmente distrutti dall’impatto della graniglia durante il processo. Per lo stesso motivo, altrettan- to importante, è la scelta di montare delle corazze in acciaio al manganese all’interno della cabina di granigliatura e subi- to all’uscita, onde aumentare il più a lungo possibile la durata della macchina e il numero di pezzi che è possibile trattare, riducendo al minimo i tempi di intervento e manutenzione”. La- stre in manganese da 8-10 mm sono pertanto impiegate per corazzare e proteggere le pareti interne della camera di grani- gliatura, agganciate e non avvitate, per evitare che le viti ven- gano consumate dalla graniglia, e montate sovrapposte come le tegole di un tetto per offrire una robustezza ancora mag- giore nei punti più critici. Per coprire tutte le aree dei pezzi da trattare, la macchina sfrutta difatti anche i colpi di rimbalzo della graniglia sulle pareti interne della camera di granigliatu- ra, in un vero e proprio uragano di graniglia d’acciaio creato dalla forza delle turbine. La scelta di un acciaio al manganese è pertanto cruciale per garantire la necessaria resistenza del- la struttura che, senza deformarsi, faccia rimbalzare la grani- glia verso il componente. USO SCRUPOLOSO DELLE RISORSE Lastre al manganese da 6 o 8 mm sono montate anche nella pre-camera e nella zona di uscita dalla camera di graniglia- tura, mentre per le altre parti della macchina vengono usa- ti altri due tipi di acciaio standard e più dolce. Importante è quindi anche l’attenzione posta all’efficienza del processo e al consumo di risorse, grazie al sistema di filtrazione e recu- pero della graniglia. “All’interno della camera di granigliatura, un sistema con recuperatore a tazze provvede alla pulizia e al ricircolo della graniglia - illustra Selle -. Un flusso d’aria porta via la graniglia sottodimensionata, la polvere e gli scarti più leggeri, che cadono automaticamente in un contenitore del- la macchina. La graniglia che ha ancora un diametro ottimale alla lavorazione viene recuperata e tramite una coclea viene portata in un punto dove si trova un elevatore a tazze, ripor- tando la graniglia in alto che poi per caduta ritorna verso le turbine”. All’ingresso della pre-camera di trova inoltre un siste- ma a tendine in gomma anti abrasione che ritroviamo anche Le granigliatrici a turbina che Rösler ha sviluppato per le applicazioni nella lamiera includono una gamma modulare di taglie e dimensioni, per rispondere a tutte le esigenze dei pezzi da trattare. Le granigliatrici Rrbk con convogliatore a rulliera offrono larghezza massima dei rulli di 1.000-1.500 mm fino a 2.000-2.500, e altezza dei pezzi pari a 1.100 mm, e fino a 1.600 per la taglia più alta della gamma. Il numero delle turbine può variare da 8 fino a 12, con potenza che può variare da 11 fino a 15 kW. Le granigliatrici Rhbd-K con convogliatore aereo possono trattare pezzi con larghezza massima da 900 a 1.500 mm per una altezza compresa fra 1.300 mm e 2.000 mm, e possono montare da 8 a 12 turbine, con potenza standard/ opzionale di 11/15 kW. L’offerta è completata dalla linea di conservazione KON, specifica per applicazioni più complesse ad esempio nelle acciaierie, e che offre anche una sezione di soffiaggio, pre-riscaldatore a convezione, granigliatrice a rulli, sistema automatico di verniciatura in linea grazie alla collaborazione con un produttore tedesco e stazione di asciugatura della vernice. GRANIGLIATURA PER OGNI TAGLIA Granigliatrice a turbina Rrbk con sistema di caricamento pezzi a rulli e granigliatrice lamiera Rrbk con pre-camera, camera di granigliatura e uscita pezzi con sistema di soffiaggio.
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