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81 MAGGIO 2025 rmo giungere un simile livello di prestazione non è semplice. Servo- no esperienza, competenza tecnologica, visione progettuale e la capacità di innovare seguendo un approccio concreto. Tutte doti che Rosa Ermando - eccellenza italiana della rettifica, conosciu- ta a livello internazionale per i brand Rosa GrindTech e Favretto GrindTech - ha saputo trasformare in un vantaggio competitivo. DIFFERENZIAZIONE STRATEGICA Quella di Rosa Ermando è una storia che parte da lontano. Una storia che, nel tempo, si è evoluta, si è consolidata e si è arric- chita, trasformando ogni fase dell’esperienza maturata in valore concreto per il mercato. Una storia alla quale, a un certo punto, si è intrecciato anche il percorso di Favretto, storico marchio italiano della rettifica, noto per la sua specializzazione nella progettazione e costruzione di macchine a portale di grandi dimensioni. “A differenza di Rosa, che ha sempre puntato sulla produzione e sul miglioramento qualitativo delle rettificatrici medio-piccole, con superfici utili di lavoro comprese tra i 300 x 600 mm e i 1.000 x 6.000 mm - spiega Claudio Mezzanzanica, Sales Manager di Rosa Ermando -. Favretto ha nel tempo privilegiato lo sviluppo di soluzioni con larghezze utili a partire da 1.500 mm e lunghezze che possono superare i 10 m, pur continuando a proporre modelli in un ampio range dimensionale”. Questa differenziazione strate- gica ha permesso a entrambe le realtà di consolidare la propria presenza sui diversi mercati, offrendo soluzioni mirate e comple- mentari, in base alle specifiche esigenze produttive dei clienti. UNA NUOVA VISIONE È stata l’unione del know-how e dell’esperienza di Rosa e Fa- vretto - avvenuta a seguito dell’acquisizione di Favretto Srl da parte di Rosa Ermando SpA nel 2017 - a gettare le basi per una visione progettuale condivisa e distintiva, oggi racchiusa nel concetto di GrindTech. “A livello pratico, questo si è tradotto nella selezione e integra- zione delle migliori soluzioni tecniche di entrambi i brand, con l’obiettivo di ottimizzare le prestazioni e l’affidabilità di tutte le macchine - prosegue Mezzanzanica -. Oggi GrindTech non è solo la sintesi di due realtà, ma rappresenta un’evoluzione tec- nologica pensata per migliorare la precisione, l’efficienza e la versatilità della rettifica tangenziale, fondendo robustezza strut- turale e innovazione in un’unica identità tecnica”. Questo processo di integrazione ha preso forma concreta attra- verso un’analisi approfondita di tutti i progetti, inclusi quelli storici di Favretto, condotta dall’ufficio tecnico di Rosa Ermando in colla- borazione con il CNR - Istituto di Sistemi e Tecnologie Industriali Intelligenti per il Manifatturiero Avanzato (Stiima), ex Itia (Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione). Il confronto sistematico tra le competenze ha permesso di selezionare e fondere le soluzioni tecniche più efficaci e collaudate dei due brand in una piattafor- ma progettuale comune, con l’obiettivo di innalzare ulteriormente le prestazioni e l’affidabilità delle macchine. “Il risultato - sottolinea Mezzanzanica -, è una gamma comple- ta di rettificatrici tangenziali, che oggi commercializziamo con i brand Rosa GrindTech e Favretto GrindTech, pensate per ri- spondere in modo mirato alle esigenze degli utilizzatori. Oggi le nostre macchine contribuiscono infatti a ottimizzare i processi produttivi dei clienti, aumentandone l’efficienza operativa e mi- gliorandone la sostenibilità complessiva”. MAGGIORE STABILITÀ Uno degli elementi distintivi delle rettificatrici Rosa GrindTech e Favretto GrindTech è la progettazione del basamento, concepito per estendersi lungo l’intera lunghezza della macchina. Questa configurazione consente una distribuzione uniforme dei carichi e assicura una maggiore rigidità strutturale, evitando concentra- zioni di scarico alle estremità, che potrebbero compromettere la stabilità complessiva dell’insieme. La scelta costruttiva adottata da GrindTech si traduce così in una migliore stabilità, maggiore Per essere all’altezza delle applicazioni più complesse, una rettificatrice tangenziale deve garantire qualità, affidabilità e flessibilità. Alla storia di Rosa Ermando si è intrecciata quella di Favretto.
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