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32 rmo OTTOBRE 2025 Il 77% dei tedeschi si dicono d’accordo che l’impiego di robot possa contribuire ad alleviare gli effetti della carenza di competenze e che sia un’opportunità per migliorare il posizionamento competitivo. Sono i risultati dell’Automatica Trend Index 2025, basato su interviste con un totale di 5.000 dipendenti di cinque Paesi Migliorare il posizionamento competitivo è uno dei compiti più urgenti del nuovo Governo federale. E l’industria è al centro di questo sforzo. La densità di robot negli ambienti manifatturieri cinesi è ora maggiore che in Germania. Il Paese ha raddoppia- to il numero di robot per operaio in quattro anni (2019-2023). Secondo la Federazione Internazionale di Robotica (IFR), la Ci- na, con le sue 470 unità ogni 10.000 dipendenti, è salita al se- condo posto a livello mondiale nel 2023. La Germania è scesa al quarto posto con 429 unità e il Giappone al quinto con 419 unità. La stragrande maggioranza dei lavoratori in Germania ritiene che l’impiego di robot nelle fabbriche garantirà la competitività del Paese. Tre su quattro sono convinti che la robotica possa contribuire ad alleviare gli effetti della carenza di competenze. Circa l’80% vorrebbe che i robot svolgessero compiti pericolo- si, nocivi per la salute o ripetitivi. Questi sono i risultati dell’Au- tomatica Trend Index 2025, basato su interviste con un totale di 5.000 dipendenti di cinque Paesi. COSA DICE IL SONDAGGIO L’Automatica Trend Index si basa su interviste con oltre 1.000 dipendenti in Germania, Giappone, Cina, Stati Uniti e Regno Unito. Secondo l’indagine, circa tre intervistati su quattro in Germania ritengono che i robot possano contribuire a miglio- rare il posizionamento competitivo e a mantenere la produzione industriale nel proprio Paese. L’Automatica Trend Index ha rile- vato che il consenso degli intervistati è ancora maggiore in Ci- na: circa l’80% di loro ne vede gli effetti positivi per le industrie nazionali. Al contrario, negli Stati Uniti la percentuale è di soli due intervistati su tre. La mancanza di specialisti è un fattore chiave per l’adozione dell’automazione. Il 75% degli intervistati ritiene che la robotica possa fornire soluzioni in questo contesto. L’Automatica Trend Index ha registrato percentuali di approvazione particolarmente elevate quando è stato chiesto agli intervistati se la robotica e l’automazione avrebbero migliorato il futuro del lavoro: la stra- grande maggioranza desidera affidare ai robot compiti sporchi, monotoni e pericolosi nelle fabbriche. L’85% è convinto che i robot riducano il rischio di infortuni durante lo svolgimento di lavori pericolosi. E l’84% considera i robot una soluzione chiave per la movimentazione di materiali pericolosi. Infine, il 70% de- gli intervistati si aspetta che i robot consentano ai professionisti anziani di posticipare il pensionamento. “Robotica e automazione hanno un grande potenziale per col- mare la carenza di personale specializzato e migliorare gli am- bienti di lavoro, affrontando compiti impopolari - ha affermato Dietmar Ley, direttore dell’associazione Robotica e Automazio- ne della Vdma -. E non è mai stato così facile per le aziende trarre vantaggio dalla robotica industriale. Lo sviluppo dei ro- bot sta vivendo un rapido progresso tecnologico in termini di usabilità. Configurarli e utilizzarli sarà presto facile come usare smartphone e dispositivi simili”. PER I TEDESCHI SERVONO ROBOT IN BREVE
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