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31 OTTOBRE 2025 rmo ITALIA, FRANCIA E GERMANIA Non solo l’Italia. A livello europeo, anche Francia e Germania stanno portando avanti strategie ambiziose per lo sviluppo dell’AI. In Germania, il Piano d’Azione del Bmbf (Bundesministerium für Bildung und Forschung - il Ministero Federale dell’Istruzione e della Ricerca Scientifica) sull’Intelligenza Artificiale mira a dare un nuovo slancio all’ecosistema AI tedesco partendo dal pre- supposto che occorra caratterizzarlo con peculiarità Made in Germany. Dal 2018, la Germania ha ampliato significativamente gli investimenti in materia, con un budget annuale del Bmbf au- mentato di oltre venti volte dal 2017. Il piano prevede almeno 20 nuove iniziative che si aggiungono alle 50 misure già in corso, con un forte focus sulla ricerca, lo sviluppo delle competenze, la costruzione di infrastrutture e il trasferimento tecnologico. La Francia, attraverso il rapporto ‘IA: notre ambition pour la France’, presentato il 15 marzo 2024, propone 25 raccoman- dazioni per cogliere le opportunità offerte dall’’Intelligenza Ar- tificiale. Il piano d’azione francese si concentra su sei settori principali: formazione, salute, sicurezza, sviluppo economico, trasparenza ambientale e governance. Le raccomandazioni mi- rano a promuovere la ricerca e l’innovazione, migliorare l’ado- zione dell’IA nelle PMI, e garantire un utilizzo etico e trasparente delle tecnologie AI. Confrontando le strategie italiana, francese e tedesca emergo- no elementi comuni ma anche differenti peculiarità. Tutte e tre condividono l’obiettivo di posizionare i rispettivi Paesi come le- ader nell’innovazione AI, la formazione e il reskilling della forza lavoro sono elementi centrali in tutte, come pure il miglioramen- to dell’accesso a infrastrutture di calcolo avanzate e a facilitare la standardizzazione e l’accesso ai dati. Infine, la regolamen- tazione etica è una preoccupazione condivisa. Le principali differenze riguardano il contesto di riferimento e il focus tema- tico. La strategia italiana si sviluppa in un contesto normativo più influenzato dall’AI ACT dell’UE, quindi con un focus sull’ar- monizzazione delle normative. La strategia francese pone più l’accento sulla sovranità tecnologica e l’autonomia strategica. Il piano tedesco, invece, si indirizza più sul trasferimento tecnolo- gico e l’integrazione nei processi produttivi industriali. Come in Cina, e a differenza dell’UE, in questi anni gli Stati Uniti hanno adottato normative che si concentrano su specifici settori o utilizzi dell’AI piuttosto che su un’unica regolamentazione. Il 30 ottobre 2023 il presidente Joe Biden ha emanato l’Executive Order (EO) sul tema dello ‘Sviluppo e uso sicuro, protetto e affidabile dell’Intelligenza Artificiale’ (Safe, Secure, and Trustworthy Development and Use of Artificial Intelligence). L’obiettivo principale dell’EO era quello di stabilire un approccio coordinato a livello di Governo federale per lo sviluppo e l’implementazione di questa tecnologia, cercando di bilanciare la promozione dell’innovazione con la necessità di garantire la sicurezza, la protezione e la fiducia nelle applicazioni di Intelligenza Artificiale. L’EO si estende su vari ambiti: dalla sicurezza nazionale alla protezione dei diritti civili e dei lavoratori, dall’innovazione e competitività fino alla privacy degli americani. In sostanza, questo Executive Order segna un passo importante verso un approccio più strutturato e coordinato all’AI, riconoscendo sia le sue potenzialità sia i rischi associati. All’inizio del suo mandato, Donald Trump ha abrogato l’Executive Order, considerandolo troppo rigido e limitativo dello sviluppo di tecnologie innovative, in linea con la sua filosofia di deregolamentazione e di riduzione delle interferenze governative nel settore privato. DONALD TRUMP PUNTA SULLA DEREGULATION

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