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30 INCHIESTA rmo OTTOBRE 2025 amministrazione garantendo trasparenza e sicurezza. Il Decreto Legge sulla cybersicurezza stabilisce norme sulla protezione dei dati e sulla sicurezza informatica dei sistemi basati su AI. UNMILIARDO DI INVESTIMENTI Il piano normativo che sta seguendo l’iter parlamentare si fonda su tre macro-obiettivi: investire nella ricerca scientifi- ca sull’AI, promuovere la collaborazione tra diverse competen- ze e sostenere un piano per trattenere e attirare i talenti; valo- rizzare la ricerca applicata dell’AI, attraverso iniziative co-pro- gettate da partenariati pubblico-privati; finanziare alcuni pro- getti pilota su scala nazionale. È prevista l’introduzione della ‘Strategia nazionale per l’Intelli- genza Artificiale’, dettando disposizioni in materia, che deve essere aggiornata e approvata con cadenza almeno bienna- le dal Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale. La strategia nazionale deve mirare a favorire la collaborazione tra le amministrazioni pubbliche e i soggetti privati relativamente allo sviluppo e all’adozione di sistemi di Intelligenza Artificiale, coordinare l’attività della pubblica amministrazione in materia, promuovere la ricerca e la diffusione della conoscenza in tema di AI, indirizzare le misure e gli incentivi finalizzati allo sviluppo imprenditoriale e industriale della tecnologia. Sono, inoltre, in- trodotte le Autorità Nazionali per l’Intelligenza Artificiale, quali l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e l›Agenzia per la Cybersi- curezza Nazionale (ACN). Queste assumeranno i un ruolo fon- damentale nel garantire il rispetto delle normative e nell’istituire spazi di sperimentazione per promuovere l’innovazione. Il Governo ha stanziato un miliardo di euro, attraverso Sgr CdP Venture Capital, nel capitale di rischio di imprese che operano in Italia per incentivare progetti in ambito di AI, cybersicurezza, tecnologie quantistiche e telecomunicazioni, oltre a prevedere agevolazioni fiscali per i ricercatori che scelgono di lavorare o tornare in Italia in questo contesto. Sono previsti 600 milioni di euro per progetti rivolti ai servizi forniti dal ministero degli Affari Esteri a cittadini e imprese. Il Disegno di Legge prevede anche lo sviluppo di tre ‘Large Multimodal Model’ italiani che si focalizzino su specifici domini applicativi in cui l’Italia detiene una forte riconoscibilità interna- zionale. Ma anche implementare progetti interdisciplinari di- spiegando iniziative competitive ispirate ai synergy grants ERC, finanziare la ricerca fondazionale e blue-sky per l’AI di prossima generazione, potenziare le collaborazioni internazionali finan- ziando programmi di ricerca centrati sull’AI e promossi in parte- nariato con università e centri di ricerca internazionali. SOSTEGNO A FORMARE I TALENTI Sono previste anche misure a sostegno della formazione dei giovani, in particolare per l’acquisizione di nuove competenze in materia di utilizzo dell’AI. Viene richiamata l’attenzione sia su quella a livello universitario che su quella nelle scuole seconda- rie. Nel primo caso, per promuovere una formazione universita- ria capillare sull’AI, consolidarne la formazione specialistica nei percorsi orientati verso profili tecnici e di ricercatori, quali il Dot- torato Nazionale sull’Intelligenza Artificiale. Nel secondo caso, di realizzare percorsi educativi sull’AI nelle scuole, sviluppare iniziative di divulgazione mirate a sensibilizzare e coinvolgere la società italiana nella rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale; finanziare e sostenere iniziative di reskilling e upskilling in tutti i contesti produttivi. Per rendere efficace l’attuazione della stra- tegia di formazione, si propone la creazione di una Fondazione per l’AI, che avrà il compito di coordinare le diverse azioni, ge- stire i fondi dedicati e monitorare i progressi ottenuti.
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