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49 OTTOBRE 2025 rmo IL SISTEMA PRODUTTIVO MPA 42 si trova presso la Hermle Maschinenbau di Ottobrunn. La filiale interamente controllata dalla Maschinenfabrik Berthold Hermle opera dal suo avamposto bavarese dal 2009 e negli an- ni si è evoluta fino a diventare un fornitore di servizi per la pro- duzione additiva. L’amministratore delegato Rudolf Derntl apre le porte della cabina insonorizzata del MPA 42, dietro la quale si nasconde un centro di lavorazione a 5 assi del tipo C 42 U, pesantemente modificato. Accanto al mandrino, un ugello spor- ge nella zona di lavoro, mentre manca un’unità di spruzzo per il lubrorefrigerante. “L’ugello di de Laval permette di accelerare la polvere e la spara diritta sul pezzo grezzo di metallo blocca- to - spiega Derntl -. Il vapore surriscaldato e l’azoto svolgono un ruolo altrettanto importante quanto la geometria dell’ugello nel far sì che la polvere raggiunga una velocità supersonica e aderisca in seguito a deformazione nel momento dell’impatto”. Un generatore di vapore e cinque alimentatori di polvere si tro- vano nella parte posteriore dell’impianto. Tutti i materiali di ap- plicazione e i pezzi grezzi hanno la stessa duttilità: “Molti metalli funzionano, perché l’applicazione si basa sulla deformazione plastica. Di conseguenza, anche la superficie dei semilavorati deve essere duttile”, aggiunge l’amministratore delegato. Oltre agli acciai da lavoro a caldo e a freddo con un alto contenuto di carbonio, comunemente usati nella costruzione di utensili, si usano anche rame e Ampcoloy. MISCELA DI MATERIALI Il rame dissipa il calore molto più velocemente degli acciai per utensili lavorati. Per la progettazione di stampi a iniezione, la combinazione di materiali di acciaio e rame ha quindi un net- to vantaggio: “Con la produzione additiva, introduciamo il rame in quei punti dell’utensile che non hanno spazio per i canali di raffreddamento. Durante lo stampaggio a iniezione, il nucleo di rame dissipa il calore nel canale di raffreddamento appena vi- cino molto più velocemente dell’acciaio. L’utente si ritrova così a risparmiare secondi preziosi nel tempo di raffreddamento e migliora la qualità della superficie delle parti in plastica”, sostie- ne Derntl. I cinque assi del centro di lavorazione permettono pressoché qualsiasi orientamento del getto di polvere rispetto al componente, garantendo così la massima libertà di proget- tazione. I canali di raffreddamento possono quindi essere rea- lizzati direttamente sulle superfici curve di un pezzo grezzo. In questo modo, anche gli stampi a iniezione più grandi possono essere raffreddati vicino ai loro contorni senza dover costruire additivamente l’intero componente. L’unico limite è la zona di lavoro del C 42 U. “In funzione della geometria - spiega Derntl -, il limite dimensionale per il processo additivo è di 600 mm cia- scuno, in lunghezza e larghezza. Di norma, però, i componenti sono più piccoli”. La macchina risulta anche particolarmente utile nella produzione di componenti cilindrici o conici come le boccole di precamera raffreddate. Applicando il materiale mentre il componente è in rotazione, le tasche e i canali sono riempiti in modo efficiente e racchiusi dall’acciaio per utensili. Oltre a conseguire un raffreddamento efficiente, il processo di MPA offre altre interessanti possibilità di applicazione. Molti materiali sono compattati dall’applicazione in modo tale che le superfici dei componenti possano essere lucidate a spec- chio senza problemi. La HMG soddisfa così anche le esigenze più elevate per gli stampi a iniezione. Il processo di MPA può anche essere utilizzato per incorporare elementi funzionali co- me fili termici o sensori per il monitoraggio della temperatura della cavità in acciaio o rame e quindi integrarli nell’utensile, l’ideale per il controllo vario-termico della temperatura. Ma le possibilità della tecnologia MPA pagano anche al di là dello stampaggio a iniezione. “Nel caso di un ugello per colla do- tato di elementi riscaldanti integrati, ad esempio, gli adesivi mantengono la temperatura di lavorazione ideale su tutta la larghezza dell’ugello. Il sensore nello strumento permette un controllo reale”, chiarisce Derntl. La forza della HMG sta nel sapere dove hanno senso le com- binazioni di materiali, qual è modo migliore di disporre i canali di raffreddamento e gli elementi funzionali e nella capacità di Hermle ha sviluppato una propria tecnologia additiva MPA (Metal Powder Application). Gli ugelli permettono di accelerare (velocità supersonica) la polvere che è indirizzata diritta sul pezzo grezzo di metallo.
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