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18 rmo GENNAIO/FEBBRAIO 2026 STRATEGIE L’industria italiana della macchina utensile archivia un 2025 piuttosto fiacco, frenato dal calo dell’export e una seppur sufficiente ripresa dul mercato interno. Per il 2026 i costruttori si attendono una crescita moderata a causa delle condizioni di incertezza del contesto STEFANO SORESINA MACCHINA UTENSILE IN CHIARO E SCURO Dopo un 2024 complicato, lo scorso anno è risultato piuttosto fiacco per i costruttori italiani di macchine utensili, robot e au- tomazione che hanno visto crescere di poco la produzione, fre- nata dal calo dell’export a cui non si è contrapposta una suffi- ciente ripresa dell’attività sul mercato interno. Il 2026 dovrebbe essere migliore, ma le previsioni sono cautelative a causa della forte instabilità del contesto. Questo, in sintesi, è quanto emer- ge dai dati di preconsuntivo 2025 e previsione 2026 analizzati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu. COME VA IL MERCATO Nel 2025 la produzione si è attestata a 6.420 milioni di euro, segnando un incremento dell’1,5% rispetto all’anno prece- dente. L’anno è stato caratterizzato da una forte contrazione dell’export che si è ridotto a 3.710 milioni, il 13,2% in meno del 2024. Quasi tutti i principali mercati di destinazioni del Made in Italy settoriale hanno registrato segno negativo, a conferma della difficile situazione internazionale. Secondo l’elaborazione Ucimu sui dati Istat, nel periodo gen-

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