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19 GENNAIO/FEBBRAIO 2026 rmo naio-settembre 2025 (ultimo dato disponibile) i principali mercati di sbocco dell’offerta italiana di sole macchine uten- sili sono risultati: Stati Uniti (423 milioni di euro con un calo dell’8,1%), Germania (196 milioni di euro, con una perdita del 29,7%); Francia (145 milioni in decremento del 0,5%), India (135 milioni con un meno 4,2%), Polonia (135 milioni con un incremento del 13,3%). Sul fronte interno la ripresa del consumo, cresciuto del 20,5% a 4.465 milioni, ha trainato la crescita delle consegne dei costrut- tori italiani sul mercato domestico che si sono attestate a 2.710 milioni, il 32% in più rispetto all’anno precedente. Nonostante gli incrementi di questi due indicatori siano significativi, i risultati sono poco soddisfacenti perché restano ancora molto inferiori ai valori ottenuti negli anni precedenti. Il dato di export/produ- zione è tornato a scendere fermandosi a 57,8% Per il 2026, le previsioni elaborate dal Centro Studi Ucimu in- dicano una crescita (ancora) moderata dei principali indicato- ri economici. In particolare, nel 2026, la produzione dovrebbe crescere, attestandosi a 6.590 milioni (+2,6% rispetto al 2025). Questo risultato dovrebbe essere determinato sia dal ritorno in campo positivo delle esportazioni (+0,7%) rispetto al valore del 2025, attestandosi a 3.735 milioni di euro, sia dall’incremento delle consegne dei costruttori italiani che dovrebbero cresce- re a 2.855 milioni di euro (+5,4% rispetto al 2025), sostenute dall’aumento della domanda domestica. Il consumo italiano di macchine utensili, robot e automazione dovrebbe crescere a 4.730 milioni, pari al 5,9% in più rispetto al 2025. Anche le im- portazioni potranno giovarsi della ripresa della domanda inter- na, come dimostra il dato di previsione che indica una crescita, del 6,8%, a 1.875 milioni di euro. Il dato di export/produzione dovrebbe scendere ancora, fermandosi a 56,7%. COMMENTI DELL’ASSOCIAZIONE “Dopo un 2024 davvero complicato, il 2025 si è confermato l’an- no di inversione di tendenza con il passaggio dal segno meno alla crescita, seppur timidissima, registrata dal dato di produzio- ne. In realtà non ci aspettavamo fosse l’export a zavorrare il risul- tato finale come invece è accaduto - Riccardo Rosa, presidente di Ucimu, ha così commentato -. Meglio del previsto è risulta- ta invece la performance che i costruttori italiani di macchine utensile hanno raccolto sul mercato interno dove, però, hanno recuperato solo una piccola porzione del terreno perso nel bien- nio precedente complici le criticità legate a Transizione 5.0 che, dopo essere partita con imperdonabile ritardo, ha subito diversi aggiustamenti, divenendo facilmente utilizzabile solo negli ultimi mesi di operatività, salvo poi chiudere improvvisamente con più di un mese di anticipo sul termine fissato al 31 dicembre”. Sul fronte estero l’indebolimento di alcuni mercati, in primis la Germania in crisi per l’automotive, la difficoltà delle vendite ne- gli USA a causa dei dazi, la chiusura di alcune aree particolar- mente ricche di opportunità come la Russia, rendono ancora più significativo uno sviluppo di relazioni commerciali con le aree tradizionali e con altre tra cui i Paesi dell’Area del Merco- sur. “Per tale ragione desta sconforto leggere sui giornali che l’Italia è tra i Paesi che mettono in dubbio il prosieguo dell’iter per la chiusura dell’Accordo EU-Mercosur, di fatto, giunto al rush finale - ha continuato Riccardo Rosa -. Tornare sui propri passi ora, in un momento particolarmente delicato per il com- mercio internazionale, sarebbe un grave errore”. Anche sulla base di questo accordo, nell’ultimo biennio Ucimu ha potenzia- to le sue iniziative dedicate ai Paesi dell’America Latina. Oltre alle missioni esplorative in Brasile, l’associazone ha avviato in- terlocuzioni con le organizzazioni di rappresentanza industriale dell’Argentina propedeutiche a nuove collaborazioni tra le indu- strie dei due Paesi. Oltre a questo Ucimu non ha continuato i rapporti con i Paesi legati dall’accordo. Tra questi, il Cile dove è stato messo allo studio un progetto di sviluppo di un Centro Tecnologico con la partecipazione di università locali. Tra gli os- servatori, invece, c’è il Messico dove, da inizio 2025, è opera- tiva l’Oficina Italiana de Promotiòn Mexico: un desk che opera per supportare le aziende italiane, nell’attività di conoscenza e penetrazione del mercato rilevante, anche per l’area del Centro e Nord- America. “Con riferimento all’Asia, India e Paesi del Sud Est asiatico sono per noi osservati speciali perché caratterizzati da una crescita molto forte e da una buona predisposizione nei nostri confronti, come dimostra la dinamicità delle attività sostenute dall’asso- ciazione - ha concluso Riccardo Rosa -. Volgendo lo sguardo all’Europa, in attesa di conoscere come l’economia e l’industria manifatturiera tedesca risponderanno alle misure messe in campo dal Governo Merz, l’auspicio è che l’UE intervenga per correggere i tempi e le modalità della transizione verso la mobi- lità green, così da evitare il rischio di desertificazione industriale del Vecchio Continente. Il principio di neutralità tecnologica è a nostro avviso l’unica corretta risposta a questa situazione”. MACCHINE UTENSILI PRECONSUNTIVI 2025 PREVISIONI 2026 Fonte Ucimu PRODUZIONE EXPORT CONSUMO INTERNO 4,5mld € +20,5% 4,7mld € +5,9%* 2025 6,4mld € +1,5% 3,7mld € -13,2% 2026 6,6mld € +2,6%* 3,7mld € +0,7%*

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