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20 rmo GENNAIO/FEBBRAIO 2026 STRATEGIE Il settore della macchina utensile europea sta attraversando un periodo di sofferenza. Le pressioni dovute a instabilità geopolitiche, interruzioni delle catene di approvvigionamento, debolezza della domanda e barriere commerciali rischiano di minarne la leadership. Cecimo avanza la richiesta alle istituzioni di rafforzarne il sostegno LUCA ROSSI Cecimo, l’associazione europea delle tecnologie manifatturiere, lancia un grido di allarme. Negli ultimi anni l’industria europea delle macchine utensili sta attraversando una grave recessio- ne. Il settore è sottoposto a continue pressioni dovute all’insta- bilità globale, alle barriere commerciali, alla debolezza della domanda e all’interruzione delle catene di approvvigionamento. Senza un’azione politica decisa, per Cecimo l’Europa rischia di perdere la sua posizione di leadership nella produzione avan- zata e nell’innovazione tecnologica. Per molti anni, il settore europeo delle macchine utensili è stato un driver di competitività, innovazione, produttività e progresso tecnologico, generando ricadute positive sull’intero comparto manifatturiero. Il settore ha sostenuto l’occupazione altamente qualificata, rafforzato le catene del valore industriali europee e contribuito in modo significativo alla crescita economica e alla resilienza dell’Europa. Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato. Una concomitan- za di crisi senza precedenti - come la pandemia, il rallentamen- to economico, le pressioni inflazionistiche, l’instabilità geopoli- tica, le interruzioni delle catene di approvvigionamento, le ten- sioni commerciali, la forte concorrenza proveniente dalla Cina e i crescenti livelli di incertezza - hanno avuto un impatto negativo LA MACCHINA UTENSILE LANCIA L’ALLARME
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