RMO273

21 GENNAIO/FEBBRAIO 2026 rmo sul settore europeo della meccanica utensile. E questo ne ha compromesso la stabilità e le prospettive a lungo termine. No- nostante la sua resilienza e adattabilità, la pressione a cui sono attualmente sottoposti i costruttori europei di macchine utensili sta erodendo la loro resistenza e capacità di assorbire gli shock e mantenere un vantaggio competitivo globale. INCERTEZZA ECONOMICA L’incertezza economica e l’indebolimento della domanda han- no avuto un impatto significativo sulla produzione e sugli in- vestimenti. Il sentiment aziendale tra i costruttori europei di macchine utensili è rimasto negativo dal secondo trimestre del 2023, accompagnato da un crescente livello di incertezza. La produzione di macchine utensili è diminuita del 9,2% nel 2024. Per il 2025 è previsto un ulteriore calo della produzione di circa l’8,5%. Esaminando le quote di mercato europee delle macchi- ne utensili, si è osservato un calo dal 2023. Le stime attuali col- locano la quota dell’Europa sul mercato globale delle macchine utensili al 31%, in calo rispetto al 37% del 2019. Andamenti simili sono osservabili anche analizzando i livelli di consumo. Il consumo europeo di macchine utensili è diminuito del 17,1% nel 2024 e si prevede un calo del 5,2% alla chiusura del 2025. Dal 2023, la quota di mercato dei costruttori europei del comparto sul consumo globale è diminuita, raggiungendo un livello stimato del 20,8% nel 2025, rispetto al 25,2% del 2023. Le prospettive negative diventano evidenti analizzando le me- die annuali degli indici degli ordini nazionali ed esteri per i Pae- si aderenti a Cecimo (Austria, Repubblica Ceca, Francia, Ger- mania, Italia, Spagna, Svizzera e Regno Unito). In particolare, le medie annuali di questi indicatori sono diminuite del 18% e dell’8% nel 2023 rispetto al 2022. Inoltre, le medie degli indici sono ulteriormente diminuite nel 2024 del 12% e del 16%, con- fermando la tendenza al ribasso in tutti i segmenti di mercato. In linea con le tendenze al ribasso osservate negli ordini nazionali ed esteri, l’indice degli ordini totali nei Paesi Cecimo ha regi- strato un ulteriore calo nel 2023 e nel 2024, secondo le medie annue, rispettivamente dell’11% e del 12%. Inoltre, i risultati dell’indagine Cecimo su investimenti e compe- titività hanno evidenziato come l’instabilità globale, le barriere commerciali e la debolezza della domanda abbiano peggiorato la posizione competitiva dei costruttori di macchine utensili nei mercati extra-UE. Allo stesso tempo, costi più elevati, oneri amministrativi e un ac- cesso limitato ai finanziamenti stanno limitando gli investimen- ti in innovazione e modernizzazione, rendendo le aziende del settore meno capaci di adattarsi alla concorrenza globale o di accelerare la trasformazione digitale. RICHIESTE DEL COMPARTO “La spina dorsale manifatturiera europea è sotto pressione - ha dichiarato Filip Geerts, direttore generale di Cecimo -. Se non agiamo con decisione, rischiamo di perdere la nostra leadership nelle tecnologie delle macchine utensili a favore dei concorrenti globali entro i prossimi anni”. Una dichiarazione alla quale il pre- sidente dell’associazione, Francois Duval, ha aggiunto: “Il de- clino del settore rappresenta non solo una minaccia per la sua stessa sopravvivenza, ma anche un rischio per la competitività manifatturiera e la sovranità tecnologica dell’Europa”. I costruttori europei di macchine utensili svolgono un ruolo chia- ve nel sostenere l’ecosistema industriale europeo. Promuovendo la reindustrializzazione e l’aggiornamento tecno- logico, le tecnologie manifatturiere europee generano ricadute positive sull’intera base manifatturiera, rafforzando la competiti- vità e la resilienza economica dei settori a valle e dell’economia in generale. Pertanto, Cecimo esorta le istituzioni nazionali ed europee a rafforzare il loro sostegno al settore delle tecnologie manifatturiere, riconoscendone l’importanza strategica all’inter- no della catena del valore industriale e il suo contributo essen- ziale all’innovazione, alla produttività e al progresso tecnologico in tutta Europa. È necessaria, sempre secondo l’associazione europea, un’azione immediata e coordinata per salvaguardare il futuro industriale del continente, preservarne la leadership tecnologica e garantire che l’Europa rimanga un polo globale per una produzione avanzata, sostenibile e resiliente.

RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz