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48 rmo GENNAIO/FEBBRAIO 2026 FOCUS INDUSTRIA MEDICALE percorso di crescita della tornitura di precisione. Le macchine Tornos si sono dimostrate determinanti soprattutto in termini di stabilità del processo. “Se impostate correttamente, sono mac- chine che fanno il loro lavoro: producono tutto il giorno senza dover intervenire continuamente su tolleranze o offset”, rac- conta Villa. A questo si aggiunge un aspetto altrettanto rilevante: il suppor- to tecnico. “Sono macchine affidabili non solo per il loro livello di stabilità, ma anche per il supporto dell’Application e del Ser- vice: se potessi, darei un dieci sia dal punto di vista professio- nale sia umano”, sottolinea Luca Villa. Una caratteristica particolarmente apprezzata quando si rea- lizzano componenti complessi, come viti e impianti biomedica- li, dove la fantina mobile rappresenta la soluzione tecnologi- ca più efficace anche a causa di importanti rapporti di forma. “Quello che esce dalla macchina è esattamente quello che ci chiede il cliente”, aggiunge Villa, sintetizzando il valore dell’af- fidabilità. Con l’introduzione della Swiss XT 16 a 9 assi, WatAJet ha infatti risposto a un’esigenza produttiva ben precisa. “Ci siamo trovati davanti a una richiesta del settore biomedicale per la realiz- zazione di viti di geometria complessa, lavorabili solo con una tornitura bilanciata”, spiega Luca Villa. La Swiss XT 16 si è rivelata la soluzione tecnologica più adatta per affrontare questo tipo di componenti, consentendo di gesti- re elevati livelli di complessità con stabilità e ripetibilità. “È una macchina complessa, ma che ci permette di affrontare pezzi complessi e di aprire nuovi mercati”, aggiunge Villa, sottoline- ando anche la riduzione dei tempi di produzione e del costo pezzo. CRESCERE DA TECNOLOGI Lo sviluppo del parco macchine di WatAJet segue una linea chiara e coerente: “Lo sviluppo del nostro parco macchine è sempre stato guidato dalle richieste dei clienti”, afferma Luca Villa. Nel comparto della fantina mobile, la scelta di Tornos è stata naturale, grazie alla certezza di poter contare su un par- tner solido e affidabile, in linea con l’approccio che WatAJet riserva ai propri clienti. La direzione è tracciata: crescere ampliando le capacità pro- duttive, senza cambiare impostazione. I progetti futuri - una nuova unità produttiva, l’ingresso di una MultiSwiss, un reparto di elettroerosione oltre ad uno di fresatura ed un parco fantine in progressiva espansione - raccontano una WatAJet in movi- mento, pronta ad affrontare nuove sfide tecnologiche. “Siamo dei tecnologi”, sottolinea Villa, e questa impostazione si riflette in un percorso che punta ad aumentare le possibilità applicati- ve restando fedeli a un approccio ingegneristico rigoroso, do- ve stabilità del processo e qualità del risultato rimangono cen- trali, anche nei contesti più sensibili come il medicale. L’introduzione della Swiss XT 16 a 9 assi ha permesso a WatAJet di rispondere alla richiesta del settore biomedicale per realizzare di viti di geometria complessa, lavorabili solo con una tornitura bilanciata.

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